La Nazionale vince di misura con le Far Oer Cassano pensa a fare gol: ormai è fatta

L’Italia spreca, Rossi sottotono, Balotelli gioca solo 5 minuti Palo e traversa per le Far Oer. La strigliata di Prandelli

La cartolina che arriva dall’Atlantico del Nord è quella di una Nazionale ancora in rodaggio (colpa di un campionato fermo ai blocchi di partenza) che ottiene il massimo risultato con qualche brivido di troppo. Il timbro che ci avvicina a Euro 2012 è di Cassano, che sarà pure umorale e a tratti insopportabile in ritiro, ma dimostra di essere il più motivato. Ma i due legni colpiti da Olsen e Holst sono un fuoriprogramma che rischiano di rovinare la serata azzurra.
Serviva una vittoria - alla vigilia Prandelli avrebbe firmato per il 2-1 ottenuto a Torshavn da Donadoni 4 anni fa consapevole della difficoltà della trasferta, legata alle condizioni di forma non eccelse del nostro gruppo e all’entusiasmo degli avversari - e quella è arrivata. Con Prandelli che diventa il primo ct a fare 19 punti in 7 partite di qualificazione.

Venti minuti di Italia pimpante, abile nel fraseggio e veloce nel movimento anche senza palla. Prandelli era stato chiaro: non sottovalutare le Far Oer che tre mesi avevano conquistato la prima vittoria nel girone con l’Estonia. Le cinque occasioni create (bravo il portiere-meccanico Torgard in tre circostanze) e il gol di Cassano - dubbia la sua posizione sul lancio millimetrico di Pirlo, bello lo stop di petto e la protezione del pallone - legittimano il nostro dominio assoluto, mentre sullo stadio Torsvollur cade una leggera pioggerelina unita al solito fastidioso vento.

Poi gli azzurri, probabilmente perchè ancora a corto di condizione, cominciano a giocare sotto ritmo favorendo il risveglio delle Far Oer, che pur denotando la netta differenza tecnica, ci mettono un discreto agonismo. E il palo di Olsen è un campanello d’allarme che ridesta gli azzurri, incapaci però di rimettere il match sui binari della velocità.

Prandelli negli spogliatoi striglia i suoi che ripartono con buon piglio nella ripresa, senza però ottenere grandi risultati. Gli azzurri restano lenti, la traversa di Olsen è un altro allarme rosso. Il ct inserisce Aquilani per dare vivacità alla manovra e nel finale Balotelli. Ma il risultato non cambia e questa è la cosa più importante. Martedì battendo la Slovenia a Firenze saremo all’Europeo.