Naziskin e pastore protestante avvicinati dai troppi guai

Grande trio fra lo sceneggiatore e regista Anders Thomas Jensen e gli attori Ulrich Thomsen e Mads Mikkelsen nelle Mele di Adamo. È uno dei rari danesi a superare la «censura del mercato» che valga anche la pena di vedere, sebbene sia girato tutto fra chiesa e orto, nella campagna danese. Le mele d'Adamo oppone appunto Adamo, il naziskin (Thomsen), a Ivan, il pastore protestante (Mikkelsen) che l'ha avuto in affido postcarcerario. I ruoli paiono chiari, ma Jensen viene dal Dogma, non da Hollywood e tanto meno dall'Hollywood ending, in base al quale naziskin e pastore farebbero davvero, alla fine, la torta di mele ideata dal prete. Qui invece il vitale doma il mansueto, liberandolo involontariamente dai suoi guai degni di Giobbe, fra madre morta alla sua nascita, padre sodomizzatore, moglie suicida, figlio cerebroleso, il tutto coronato da un personale, enorme tumore al cervello. Perdendo la fede, il prete trova il senso del tragico. Dunque naziskin e prete smettono d'essere polarità opposte e scoprono una strana redenzione in cui tutti si fanno male, ma nessuno troppo.


LE MELE DI ADAMO di Anders Thomas Jensen (Danimarca, 2005), con Ulrich Thomsen, Mads Mikkelsen. 94 minuti