Nba: Gallinari, rientro ok "Visto che cosa so fare?"

L'italiano, dopo tre mesi di inattività per problemi alla schiena, torna a giocare nei New York Knicks e infila 6 punti in 15 minuti contro Philadelphia. D'Antoni: "E' il giocatore perfetto per noi"

Sì, era lui, davvero. Danilo Gallinari, venerdì sera sul parquet del Verizon Center di Washington, pronto a giocare contro i Wizards. Ma è rimasto in panchina, nonostante il fatto che lo staff medico della sua squadra, New York Knicks, gli avesse finalmente dato il permesso di entrare in azione, a oltre due mesi di distanza dalle prime due, ed uniche, partite Nba disputate: 29 ottobre contro Miami e 31 ottobre a Philadelphia. Dopo quella comparsata iniziale, si erano acuiti i problemi alla schiena già avvertiti in estate e sulle cui origini aleggiava, da noi ma anche a New York, una sorta di mistero: frutto di un eccessivo carico di lavoro su un fisico che aveva risentito di una collisione con un massiccio (140 chili) Robert Traylor durante una partita della lega estiva Nba? Applicazione da parte dei Knicks di metodi di lavoro standard non adatti? Crescita troppo rapida in pochi mesi su un fisico non ancora compiuto, come dichiarato dalla madre di Gallo al New York Post ieri? Qualunque fosse la causa, non aveva aiutato Gallinari a guadagnare la fiducia di un ambiente che lo aveva accolto con scetticismo, come del resto fa con tutti.

Ora però la ripresa è iniziata, in anticipo rispetto ai tempi, anzi un po' a sorpresa. Così, dopo la presenza in panchina di venerdì, sabato Gallinari ha giocato oltre 15 minuti nella partita persa in casa 97-107 contro Philadelphia. Risultato? Sei punti pesanti. Dirà: «Non ho ancora dimostrato cosa sono in grado di fare, ma a distanza di qualche mese, finalmente più di qualcuno ha avuto idea di chi sono e di come posso essere utile a questa squadra». E ancora: «La schiena? Sto meglio, mi dà ancora fastidio anche se mi sembra di poter dire che questa terapia finalmente funziona». E coach D’Antoni: «Abbiamo bisogno di Danilo, è il giocatore perfetto per il nostro modo di giocare... Ad essere sincero ha sorpreso anche me con questa buona prestazione, ma da lui c'è da aspettarselo. È un ragazzo maturo e molto intelligente, non a caso tutti gli vogliono bene».
ha collaborato Mitja Viola