Ndidi Onukwulu, talento raro

Dopo l’ammirato successo dell’album d’esordio, Ndidi Onukwulu ci riprova con questo secondo lavoro, che ne conferma e meglio definisce le notevoli qualità. Come la poliedricità stilistica, ovvia d’altronde in un’artista la cui anagrafe spazia dalla Nigeria al Canada alla Germania. Parimenti, le sue inclinazioni musicali concedono una netta prevalenza al blues, senza tuttavia trascurare il rock, l’hip hop, il gospel, il soul, il funk e il jazz. Il lungo soggiorno in Canada, nella terra cioè di Cohen, Joni Mitchell, Neil Young, Cockburn agevola la capacità introspettiva e la tendenza all’approfondimento di Ndidi, nonché la raffinatezza stilistica. L’appellativo di nuova Billie Holiday, che qualche recensore ha affibbiato alla giovane cantautrice, è incongruo, oltreché impegnativo: Ndidi ha un talento suo, che non necessita di altisonanti primogeniture.