'Ndrangheta, fermato l'ex sindaco di Siderno: "Dirigeva e coordinava la cosca dei Commisso"

Alessandro Figliomeni (Mpa) fermato questa mattina dalla Dda durante una maxi operazione che ha portato all'arresto di 50 presunti affiliati alla cosca Commisso di Siderno. Accusato di associazione mafiosa, secondo gli inquirenti sarebbe inserito a pieno titolo nella cosca

Reggio Calabria - L'accusa è associazione mafiosa. E il fermo rientra in una maxi operazione che questa mattina ha portato all'arresto di una cinquantina di presunti affiliati alla cosca Commisso di Siderno. Su provvedimento emesso dalla Dda di Reggio Calabria è stato fermato dalla squadra mobile di Reggio Calabria l'ex sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni. Secondo l'accusa sarebbe inserito a pieno titolo nella cosca: "Contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio prendendo le decisioni più rilevanti, impartendo ruoli e disposizioni agli altri associati".

Un sostenitore di Loiero Alessandro Figliomeni (Mpa) è stato sindaco di Siderno sino al marzo scorso quando ha deciso di candidarsi alle elezioni regionali nella lista "Autonomia e diritti con Loiero presidente" dopo avere aderito all'Mpa. In seguito alla decisione di candidarsi alle regionali di Alessandro Figliomeni, la maggioranza dei consiglieri comunali di Siderno si sono dimessi provocando lo scioglimento dell'Ente che è adesso gestito da un commissario prefettizio. Secondo quanto ricostruito dalla direzione distrettuale Antimafia, l’associazione criminale Commisso operava in Italia e all’estero, grazie all’appoggio di numerosi "locali", articolati in tre "mandamenti" e con un organo di vertice denominato "Provincia", particolarmente attivo nel territorio del comune di Siderno e nelle zone limitrofe, nonchè oltre i confini nazionali, in particolare nella città di Toronto, in Canada. Gli uomini del clan si occupavano del controllo mafioso del territorio, di estorsioni, danneggiamenti, omicidi (contestati quelli di Salvatore Salerno, Agostino Salerno, Rocco Alì ed il tentato omicidio di Vincenzo Salerno), intestazione fittizia di attività economiche a prestanome, riciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti, acquisizione in via diretta o indiretta della gestione e del controllo di attività economiche, ingerenza nella vita politica locale.

Il fratello arrestato a luglio Un fratello di Figliomeni era stato arrestato nel luglio scorso nell'ambito dell'operazione Crimine coordinata dalle Dda di Reggio Calabria e Milano contro le principali cosche calabresi. Antonio Figliomeni è accusato di associazione mafiosa in quanto ritenuto il capo della società di Siderno che avrebbe gestito, secondo i pm della Dda di Reggio Calabria, "con la qualità di capo e organizzatore, dirigendo e organizzando il sodalizio, assumendo le decisioni più rilevanti, impartendo le disposizioni o comminando sanzioni agli altri associati a lui subordinati, decidendo e partecipando ai riti di affiliazione curando i rapporti con le altri articolazioni dell' associazione, dirimendo contrasti interni ed esterni al sodalizio".