'Ndrangheta, indagato il senatore De Gregorio

Il senatore è indagato dalla Dda di Reggio Calabria per
concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo
mafioso finalizzata al riciclaggio. Il leader degli Italiani nel mondo: "Sono sconcertato"

Reggio Calabria - Secondo quanto riferiscono oggi alcuni quotidiani il senatore Sergio De Gregorio è indagato per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio. L’inchiesta è condotta dalla Dda di Reggio Calabria e riguarda il presunto ruolo di mediatore che il parlamentare avrebbe svolto per conto della cosca Ficara per l’acquisto della caserma dell’esercito Mezzacapo.

L'indagine reggina I Ficara si sarebbero rivolti a De Gregorio, presidente della commissione Difesa a Palazzo Madama e leader del movimento "Italiani nel mondo" e candidato nelle liste del Pdl, per le sue conoscenze negli ambienti militari perché facesse in modo che la vendita del plesso in cui è ubicata la caserma, che ha un notevole pregio storico, andasse in porto. Negli atti dell’indagine si fa riferimento ad una cena cui avrebbe partecipato De Gregorio insieme ad altri esponenti politici, affiliati alla cosca Ficara ed imprenditori in un locale pubblico di Reggio Calabria. L’incontro sarebbe stato documentato, con alcune riprese filmate, da alcuni carabinieri in borghese seduti al tavolo accanto a quello in cui si trovava De Gregorio. La Dda di Reggio Calabria stamattina non ha voluto commentare la pubblicazione della notizia.

De Gregorio: "Sono sconcertato" "Sono stato a una cena elettorale, accompagnato da carabinieri e agenti della Criminalpol. Ho salutato oltre 300 simpatizzanti ed ero insieme al consigliere regionale Alberto Sarra, avvocato penalista che ben conosce il suo territorio. Se c’è un filmato, sono convinto che possa documentare che, dopo i primi saluti, ho trascorso l’intera serata al fianco del consigliere Sarra e del candidato locale alla municipalita". De Gregorio si dice "sconcertato" e, allo stesso tempo, convinto di non dover "pagare prezzi politici per aver partecipato ad una riunione conviviale, su invito degli alleati di partito e nell’ambito della campagna elettorale per le amministrative del 2007". "In quella cena si è parlato esclusivamente di politica - cerca di difendersi il senatore - non ho mai ricevuto richieste di intervento a favore di questo o quel progetto imprenditoriale e sono almeno dieci mesi che non metto piede a Reggio Calabria". Secondo il leader degli "Italiani nel mondo", infatti, alla propria segreteria di Roma avrebbe avuto accesso "solo personale politico collegato al consigliere regionale Sarra". De Gregorio dice di "essere a disposizione del magistrato": "Ho già attivato i canali legali perché, nel più breve tempo possibile, si possa predisporre il mio interrogatorio. È necessario che questa vicenda non diventi un ulteriore elemento di indirizzo politico nell’ambito di una campagna elettorale delicata e complessa".