'Ndrangheta, presi 2 killer della strage di Duisburg

Operazione della polizia a San Luca: presi i due complici di
Giovanni Strangio per il massacro di Ferragosto 2007 nel ristorante in
Germania. Sono Sebastiano Strangio e Giuseppe Nirta: incastrati dal dna

Reggio Calabria - In manette anche gli altri due killer di Duisburg. La polizia ha arrestato due affiliati alla cosca Nirta-Strangio della ’ndrangheta accusati di essere gli esecutori materiali della strage di Duisburg, nel giorno di ferragosto del 2007, in cui furono uccise sei persone. Le due persone accusate della strage di Duisburg, arrestate dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal servizio centrale operativo, avrebbero agito in complicità con il boss Giovanni Strangio, già finito in manette con la stessa accusa il 12 marzo dello scorso anno. Strangio era stato arrestato ad Amsterdam ed estradato in Italia due mesi dopo. L’uomo sarà processato per la strage di Duisburg, l’episodio più sanguinoso della cosiddetta faida di San Luca tra i clan della ’ndrangheta Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, costata la vita a sei cittadini italiani.

In manette Sono Sebastiano Strangio, di 39 anni, e Giuseppe Nirta, di 37, le due persone arrestate. Il loro dna corrisponde a quello dei profili biologici rilevati sul luogo della strage. All’arresto dei due la mobile di Reggio è giunta con l’acquisizione, in maniera riservata, di alcuni effetti personali degli indagati che sono stati confrontati, a seguito di analisi tecniche di tipo scientifico-biologico effettuate dal servizio di polizia scientifica, con i profili biologici accertati sul luogo della strage. Dal confronto, riferiscono gli investigatori, è risultato che i profili analizzati e sottoposti a comparazione sono sovrapponibili e perfettamente compatibili con il dna di Strangio e Nirta.

Catturati a San Luca Sono stati bloccati a San Luca gli altri due assassini di Duisburg. I due arrestati, all’epoca della strage, vivevano da tempo in Germania e facevano parte del gruppo che gestiva in quel Paese le attività illecite della cosca Nirta-Strangio, basate soprattutto sul riciclaggio dei proventi del traffico della droga attraverso l’attività di alcuni ristoranti. La strage fu organizzata da Giovanni Strangio, che la eseguì materialmente insieme ai due arrestati oggi. Dopo la strage, i due complici di Strangio rientrarono a San Luca, mentre l’organizzatore si rifugiò ad Amsterdam, in Olanda, dove fu arrestato il 13 marzo dello scorso anno insieme al cognato, Francesco Romeo, anch’egli latitante.

Operazione Fehida 3 Oltre ai due presunti esecutori materiali della strage, la polizia ha arrestato altre otto persone, colpite da ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta dalla Dda di Reggio Calabria ed accusate anche loro di essere affiliate alla cosca Nirta-Strangio. L’operazione che ha portato ai dieci arresti è stata denominata "Fehida 3".