«Nea», ecco le donne nate per vincere E protagoniste d’Italia

Parlano le protagoniste del sistema Paese. Nea, in edicola nei prossimi giorni con il Giornale, raccoglie le voci di donne che sono arrivate, grazie alle loro forze e al loro talento, ai vertici del mondo economico, finanziario, politico, professionale e imprenditoriale. «Nea - “nuova” nell'antico greco - è un periodico che si distingue nel panorama delle riviste femminili - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli -; è estraneo ai luoghi comuni che relegano la donna a oggetto-consumatrice. Nea è la donna che pensa, crea, realizza, veicolando nel mondo il più autentico made in Italy. Pragmatiche ambasciatrici del fare impresa e pilastri nell'economia del Paese». Modelli di gestione imprenditoriale in cui la donna è protagonista indiscussa e prova del fatto che con merito, intelligenza, coraggio e passione è possibile arrivare dove si vuole. «In una società che necessita, come mai in passato, di riaffermare un principio meritocratico, alcune grandissime capitane d'impresa ci mostrano la via da seguire - aggiunge Golfarelli -. Pensiamo solo ad Antonella Mansi, giovane e affermata industriale italiana, già presidente di Confindustria Toscana. Lei, tra le poche donne al vertice del settore chimico, è un esempio per tutti». E proprio a Nea, la Mansi ha ribadito il principio della meritocrazia. «L'imprenditoria va promossa senza distinzioni di genere - dice -. Sono per il merito tout court, credo sia questa la medicina per i molti mali della nostra società». La copertina del nuovo numero è dedicata a Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario, da anni impegnata nel promuovere e sostenere le professionalità femminili in ambito italiano e internazionale. In una lunga intervista, affronta soprattutto i problemi legati al Mezzogiorno. «Conosco bene le lotte che le donne del Sud, e in particolare della mia Calabria, hanno condotto - dichiara -. Sin dall'inizio sono stata al loro fianco. Sono convinta che nessun Paese possa crescere in modo sostenibile se privato del 50% delle sue risorse e competenze». Molti gli interventi che ravvivano il dibattito. Sul fronte dell'imprenditoria parlano donne provenienti da settori diversi tra loro, ma tutte con un minimo comune denominatore. Sono personalità arrivate sotto i riflettori non semplicemente in quanto «donne di successo», ma in quanto vere protagoniste che non temono il confronto con l'uomo e che hanno saputo creare sviluppo negli ambiti in cui operano. Tra queste ci sono anche Mariella Enoc, Debora Paglieri, Lavinia Biagiotti, Pia Donata Berlucchi e Anna Zegna. Decisivo è anche il ruolo ricoperto dalla donna nelle professioni. «Avvocati, notai, commercialisti, giudici e architetti raccontano non solo le proprie esperienze, ma scendono nell'arena accendendo con autorevolezza dibattiti su temi di attualità e interesse collettivo - conclude Golfarelli -. Pensiamo solo a esponenti della Giustizia come l'avvocato Grazia Volo o a Donatella Quartuccio, segretario del Consiglio nazionale del notariato».