Neanche il gol di Pozzi riesce a far brillare una Sampdoria spenta

Neppure il ritorno allo stadio del presidente Riccardo Garrone coincide con il ritorno alla vittoria della Sampdoria al Ferraris, evento che non succede ormai da oltre tre mesi. Contro il Livorno finisce 1 a 1. Tempi duri anche per Aldo Spinelli, presidente Livorno, che quando incrocia in tribuna stampa l'inviato del Tirreno, quotidiano toscano, non gliene manda a dire. «Scrive solo falsità. Sei un bugiardo». Poi comincia la gara. Nella Sud capeggiano molti striscioni che ricordano la scomparsa di uno dei pezzi storici della Gradinata. E la squadra sul campo parte a raffica. Dopo neanche trenta secondi i blucerchiati conquistano un corner. Sarà un fuoco di paglia visto che a creare pericoli per il resto del tempo saranno gli amaranto livornesi, ma Romero non si fa sorprendere. Così, quasi per caso, Pozzi si ritrova davanti al portiere. La sua conclusione è però ribattuta. Nella ripresa Pozzi si riscatta e segna la rete dell'illusorio vantaggio. Poi l'attaccante centra traversa e riga e poco dopo il Livorno segna nell'unico tiro in porta della gara. Splendida punizione di Paulinho. E così continua la maledizione Luigi Ferraris. Che sta diventando davvero incredibile. Ed al 90' il pubblico fischia.
ROMERO 7: Un ottimo portiere equivale come ad un attaccante di razza. Confermiamo. Sempre sicuro anche nelle uscite più difficili. Nulla può sul gol.
CASTELLINI 5: Quando un suo traversone finisce nella Sud, scattano i primi fischi. E l'ex Roma sembra accusarli. Troppi errori banali per uno della sua esperienza.
ROSSINI 5.5: Lento ed impacciato patisce i veloci inserimenti di Paulinho e Dionisi. Un po’ meglio nella ripresa.
GASTALDELLO 6: A differenza del suo giovane collega di reparto, dove non arriva con la corsa usa l'esperienza. Cresce gara dopo gara, tornando sui suoi livelli abituali.
BERARDI 5: Un grosso passo indietro dopo l'ottima gara giocata a Padova. Ingenuo in alcune circostanze, e per poco da un suo grossolano errore il Livorno segna il vantaggio. Da un suo fallo inutile nasce il gol pareggio.
KRSTICIC 6.5: Nel brutto primo tempo dei suoi è sicuramente il migliore. Solito difetto, però. A volte si nasconde e sparisce dal campo. La giovane età e l'esperienza che sta maturando sono dalla sua.
Dal 25' s.t. LACZKO 6: Svolge bene il compitino sulla sinistra, nell'inedito ruolo di centrocampista avanzato.
OBIANG 6.5: Media voto tra le ottime cose che ha fatto vedere (7) ed i troppi errori soprattutto in fase di costruzione(5), anche se spesso e volentieri resta da solo a fare da frangiflutti. Mezzo voto in più per l'assist del gol.
PALOMBO 6: Ogni tanto pesta i piedi ad Obiang, spostandosi troppo in centro. Quando si ricorda che deve giocare esterno e l'unico in grande di traversoni che in area di rigore fanno tremare il portiere livornese.
JUAN ANTONIO 5.5: Gioca nella classica posizione da trequartista, senza però incantare e risultando evanescente. Dal 39' s.t. FOGGIA: s.v.
BERTANI 6: Grande lottatore. Alcune sue serpentine avrebbero meritato una sorte migliore. Colpisce pure un palo in una mischia. Dal 42' s.t. PIOVACCARI: s.v.
POZZI 7: Nel primo tempo sbaglia un gol fatto. Nella ripresa segna il provvisorio vantaggio e poi con una pregevole azione coglie una traversa. Sfortunato.
IACHINI 6: Forse tardivo l'ingresso di Foggia. Deve rimandare ancora una volta la sua prima vittoria al Ferraris. E questa svolta un po' di sfortuna l'ha avuta.
NASCA 6: Direzione senza grosse sbavature.