"È necessaria la coerenza con la Costituzione"

Nel corso dell'incontro al Quirinale con l'Unione italiana Ciechi il Capo dello Stato Giorgio Napolitano torna a parlare della Costituzione: "Non si tratta di principi o formule astratte ma di una Carta che richiede
coerenza nelle azioni e nei comportamenti"

Roma - "I principi della Costituzione, di cui talvolta si parla come se fossero soltanto formule astratte, in realtà dettano comportamenti e dovrebbero essere seguiti da comportamenti concreti e coerenti". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale la delegazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che gli ha consegnato il "Premio Braille".

Comportamenti coerenti "In effetti - ha continuato il Capo dello Stato - è più facile rendere omaggio apparente o superficiale alle parole della Costituzione anziché comportarsi in modo coerente con quel che la Costituzione suggerisce e prescrive. E non c’è dubbio che la Costituzione prescriva doveri di solidarietà: lo fa nei primissimi articoli e li definisce inderogabili". "Bisogna comunque sapere che la Costituzione vive attraverso l’impegno per farla rispettare e applicare - ha sottolineato ancora Napolitano -. E voi siete parte del mondo di coloro che si battono per farla rispettare ed attuare. È la cultura, la conoscenza, la visione della Costituzione che ci deve guidare, che mi guida, e che io mi auguro sempre di più guidi le decisioni pubbliche e le scelte di tutte le componenti della società civile".