«È necessario dare ai municipi maggiore autonomia»

Viabilità in primo piano per il presidente uscente del XIII: «Mancano collegamenti ferroviari e infrastrutture»

Marzio Fianese

Davide Bordoni, 32 anni, presidente uscente del XIII municipio, è candidato al Consiglio comunale nelle fila di Forza Italia. Stasera sera, a poche ore dalle elezioni amministrative, chiuderà la propria campagna elettorale per il Campidoglio con una festa tra amici e sostenitori presso lo stabilimento Venezia di Ostia. Sta dunque per lasciare un ruolo importante mantenuto per cinque anni, quello di presidente del XIII municipio.
Presidente Bordoni, come pensa che cambierà il suo impegno in politica?
«Amministrando uno dei municipi più grandi e popolosi di Roma si impara molto e ora vorrei far fruttare l’esperienza concreta accumulata negli ultimi dieci anni in consiglio municipale, di cui cinque nel ruolo di presidente, in una sede istituzionale più centrale, il Comune. È bene che in Campidoglio sieda un rappresentante per ciascun territorio, e io voglio battermi perché il XIII municipio abbia la giusta attenzione da parte dell’amministrazione comunale».
Come è stata la sua campagna elettorale?
«Molto faticosa. E lo è tuttora, a pochi giorni dal voto. Ma è stato anche un periodo di grande soddisfazione: i cittadini che già mi conoscevano mi sono stati vicini, hanno dimostrato il loro sostegno e il loro affetto, a volte mi hanno ringraziato per quanto fatto come presidente di municipio. Certo, mai come negli ultimi giorni si sono accavallati gli impegni istituzionali con quelli politici. Come presidente, ho inaugurato il nuovo Lungomare di Ostia Ponente, oltre due chilometri di passeggiata a mare restituita ai cittadini dopo vent’anni di buio e di silenzio; ho fatto in modo che la ristrutturazione del ponte di Acilia, snodo fondamentale per la viabilità del XIII municipio da e verso Roma, durasse meno di un mese, per consentire ai pendolari e agli altri residenti di non dover più sopportare file interminabili in automobile».
Dunque numerose inaugurazioni e chiusure dei lavori, ma anche tanti incontri con i cittadini.
«Sì, infatti da uomo politico e da candidato al Comune ho partecipato ad incontri, dirette televisive, interventi nei dibattiti dei colleghi di Forza Italia, cercando comunque di attenermi a una campagna non tanto di mera propaganda politica, quanto di capillare e concreta informazione. Ho voluto nel frattempo conoscere più a fondo gli altri quartieri romani per capire come e dove intervenire. Per instaurare un maggiore dialogo con i cittadini e per presentare quanto svolto sinora, ho attivato il sito www.davidebordoni.it, che nel solo mese di maggio ha ricevuto oltre 30mila contatti».
In che maniera ritiene si possa intervenire per migliorare la capitale? Quale è, in sintesi, il suo progetto per Roma?
«Innanzitutto conferendo ai municipi maggiore autonomia, fornendo a essi mezzi finanziari e attenzione adeguati. Gli amministratori municipali conoscono a fondo il proprio territorio e possono suggerire al meglio il da farsi; d’altronde una metropoli come Roma non può pensare di reggersi su un’amministrazione centrale e accentratrice. C’è molto da fare in tema di viabilità, di collegamenti ferroviari, di infrastrutture: penso per esempio alla Cristoforo Colombo, alla via del Mare e all’Ostiense, al ponte della Scafa, alla ferrovia Roma-Lido. Poi l’attenzione alla famiglia, compresi i grandi temi dell’emergenza abitativa, della riduzione dell’Ici sulla prima casa per i nuclei meno abbienti, dell’edilizia scolastica e conseguente riduzione delle liste d’attesa. Vorrei inoltre migliorare le aree verdi di cui Roma è per fortuna largamente provvista e incrementare i servizi Ama per salvaguardare la pulizia e il decoro della città. In tema di sicurezza, credo sia doveroso potenziare l’organico della polizia municipale, troppo ridotto per una grande capitale.