«Una necessità troppo spesso ostacolata»

La firma dell’accordo tra Italia e Libia che pone il presupposto per una ripresa dei rapporti e delle attività italiane nel Paese nordafricano affacciato sul Mediterraneo, trova il plauso del senatore a vita Giulio Andreotti. Il «divo Giulio», nei molti governi di cui prese parte come premier e come ministro degli Esteri, può essere a ragione considerato un pioniere della ritrovata amicizia fra Italia e Libia, ora suggellata dall’accordo di Bengasi.
«Sono molto contento - ha commentato Giulio Andreotti - perché la capacità di intendersi tra Paesi di tutta l’area è una necessità che purtroppo è stata spesso ostacolata da interessi diversi. Per fortuna ora lo schema coloniale è lontano». I rapporti tra Italia e Libia hanno attraversato momenti di sofferta tensione e forse oggi hanno imboccato la strada di una svolta che allontani definitivamente i fantasmi del passato.