«Negare le foibe? La Spezia chieda scusa ai giuliano-dalmati»

La Spezia l’ha fatta grossa. O meglio l’amministrazione provinciale spezzina. Invitare la negazionista delle foibe Alessandra Kersevan al convegno che proprio avrebbe dovuto commemorare il Giorno del Ricordo, è apparsa ai più un’offesa se non addirittura una provocazione. E se l’intervento di giovedì della storica filo-slava è finito anzitempo, addirittura con l’arrivo del «113», le polemiche contro le scelte dell’amministrazione di centrosinistra avranno sicuramente strascichi nel tempo.
Già ieri le ha riaccese il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale Gianni Plinio, che ha presentato in consiglio regionale un ordine del giorno per censurare il comportamento della Provincia spezzina. «È stato indecente e provocatorio - dice Plinio - il comportamento della amministrazione provinciale spezzina, che ha avuto la spudoratezza di far commemorare le foibe da una signora che, da sempre, le nega». E qui la richiesta di «pubbliche scuse ai tantissimi istriani e giuliano-dalmati che vivono in Liguria e che si sono sentiti umiliati e offesi da questa sconsidertata scelta». Plinio non risparmia aspre critiche anche ai massimi vertici istituzionale e governativi i quali, «venendo meno allo stesso spirito di una legge approvata nel 2004 dal Parlamento a larghissima maggioranza, hanno declinato l’invito a presenziare all’inaugurazione del nuovo Sacrario della foiba di Basovizza». «Evidentemente - chiosa Plinio - c’è chi preferisce che queste pagine drammatiche di storia della nostra Patria continuino a restare strappate e si sente infastidito nel ricordare ai giovani il martirio di migliaia di “infoibati” dai partigiani comunisti titini in quanto rei di essere italiani e l’esodo di 350mila istriani e giuliano-dalmati».
Comprendere nelle legge che «tutela» l'Olocausto anche la memoria della vittime delle foibe è invece la richiesta presentata al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, con un'interpellanza urgente dal senatore Giorgio Bornacin (An). «Chi nega l'Olocausto - spiega Bornacin - è perseguito penalmente e deve esserlo anche chi nega gli eccidi dei partigiani comunisti titini. La violenta repressione comunista costò la vita a migliaia di istriani e giuliano-dalmati colpevoli soltanto di essere italiani. La legge recentemente approvata, d'altronde, parla espressamente di “delitti di istigazione a commettere crimini contro l'umanità” e di “apologia dei crimini contro l'umanità”, quindi chiedo che sia sanzionato e giustamente censurato anche l'atteggiamento provocatorio dell'amministrazione provinciale della Spezia, che ha chiamato a commemorare la Giornata del Ricordo una signora come Alessandra Kersevan che, da sempre, la nega».
Per fortuna c’è chi il Giorno del Ricordo ha scelto di commemorarlo come si deve. A partire dalla cerimonia ufficiale che si terrà lunedì alle 16 al Teatro della Gioventù di via Cesarea. Saranno presenti Giacomo Ronzitti, Claudio Eva e Pietro Tarticchio. Questa sera alle 21 e domani alle 16, nello stesso teatro, andrà in scena «350mila volte addio» a cura di Giunio Lavizzari Cuneo. Oggi alle 16 cerimonia nel Comune di Recco. Alle 12, a Rapallo, verrà deposta una corona d’alloro davanti al cimitero di San Pietro di Novella, a cura del Circolo di An Rapallo «Nuova Destra». Domani alle 10, deposizione di corone al cippo nei giardini Cavagnaro.