Negata la maglia Per Fusco è meglio la camicia di forza

Impresa d'altri tempi a Tivoli. Fiutando l'aria di casa, al chiaro aroma di vaccinara, lo squadrone Rai manda all'attacco uno dei suoi leader indiscussi: Andrea Fusco. Il conduttore-damerino del «Processo» sbaraglia la concorrenza con una tattica di gara che ha del geniale. Dopo aver invitato per giorni e giorni l'astro nascente Riccò, finalmente riesce ad averlo sul palco dopo la grande vittoria di tappa. Quando il campione è lì, gli impiastra la mano di inchiostro e gli fa apporre l'impronta sulla cartina d'Italia. Quindi, lo ignora per una decina di minuti. Infine, mentre giustamente Riccò lo saluta e lo manda a quel paese, giurando di non rimettere più piede in un simile "supermercato", l'ineffabile conduttore si dedica agli scottanti temi di giornata intervistando Toni Santagata. Fenomenale. Mai visto in Giro un fuoriclasse del genere. Sua la maglia rosa. Non sarebbe male neppure la camicia di forza.