Negata la revisione del processo Contrada

Non ci sarà la revisione del processo per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti di Bruno Contrada, l’ex numero due del Sisde condannato a 10 anni di reclusione per aver favorito Cosa Nostra. Lo ha deciso ieri in serata la Cassazione. Il no alla revisione è stato emesso dalla Seconda sezione penale della suprema corte - presidente Antonio Esposito - che ha rigettato il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Lipera e ha condannato Contrada anche al pagamento delle spese processuali. È stata così confermata la decisione con la quale la corte d’appello di Caltanissetta, lo scorso 8 novembre, aveva detto no alla riapertura del processo. Nel suo ricorso, l’avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Contrada, aveva citato la requisitoria del Pg di Cassazione Francesco Iacoviello, che, nel processo al senatore Pdl Marcello Dell’Utri, aveva sollevato dubbi sul reato di concorso esterno per mafia. L’ex funzionario del Sisde finirà di espiare la sua pena tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre di quest’anno.