Negli aeroporti torna la calma: la paura non ferma i vacanzieri

Migliaia di persone partiranno nel fine settimana. Misure più severe per chi è diretto in Gran Bretagna, Usa e Israele

Marco Guidi

Le code di viaggiatori davanti alle postazioni di British Airways non ci sono più. Il giovedì nero per chi doveva raggiungere Londra o, semplicemente, fare scalo nella capitale inglese in attesa di imbarcarsi per altri lidi è ormai alle spalle. Ore e ore di passione, da quando nella prima mattinata sono stati bloccate le rotte per l’Inghilterra, sia a Linate che a Malpensa, che in tutti gli aeroporti d’Europa. Niente da fare, non partiva nessuno, l’aeroporto di Heatrow era chiuso al traffico aereo. Cancellate decine di voli, sospesi altri. Sino a quando due aerei dell’Alitalia hanno ricevuto il permesso di decollare da Linate alla volta di Heatrow, nel tardo pomeriggio. Seguiti a ruota da un altro velivolo in partenza da Malpensa. Il ritorno alla normalità? Più o meno.
Ieri i voli per l’aeroporto londinese sono tornati ai ritmi consueti. I pochi ritardi sono dovuti a intoppi che rientrano nella solita routine dei trasporti aeroportuali. Tutto a posto insomma? A dir la verità, non del tutto. Il livello di allerta è ancora alto, come dimostra l’intensificarsi dei controlli su bagagli e passeggeri, anche se la Sea riferisce di non aver registrato file ai punti adibiti al check-in e all’imbarco. Piccoli inconvenienti gravano soprattutto su chi si reca in Gran Bretagna, Stati Uniti e Israele. Sui voli diretti a questi Paesi non sono ammesse, infatti, sostanze liquide nel bagaglio a mano, come previsto dalle disposizioni dell’Ente nazionale per l’aviazione civile. Non solo, gli effetti personali vanno raccolti in un sacchetto di plastica. Portafogli, gioielli, occhiali senza custodia, passaporti. Nella borsetta, rigorosamente trasparente, si mettono solo quelle cose indispensabili che non si possono lasciare in valigia. La stessa Enac ha rinnovato ai viaggiatori le raccomandazioni già fatte nella giornata di giovedì: «Ridurre al minimo il bagaglio da portare con sé».
Le restrizioni non preoccupano però i vacanzieri che a migliaia partiranno dagli scali milanesi in questo fine settimana. La conferma arriva dai gestori dei duty free. Le vendite di profumi e liquori non registrano cali, nonostante i divieti sul trasporto di liquidi. Fabio Di Nardo di Dufry Italia, società che controlla i punti vendita negli scali di Linate e Malpensa, si dice tranquillo: «Non ci sono flessioni rilevanti».