Negli altri comuni del Lazio finisce in parità: 3-3 Al Pdl Viterbo e Fiumicino

Finisce tre a tre la sfida dei ballottaggi negli altri comuni del Lazio con più di 15mila abitanti interessati dal ballottaggio. Il centrodestra può però cantare vittoria, perché si aggiudica le due sfide più importanti, quelle di Viterbo e Fiumicino. Il Pd si aggiudica anche Formia, mentre il Pdl si consola con Cerveteri, Nettuno e Velletri.
Cominciamo con quello che era forse l’appuntamento più atteso, trattandosi di un capoluogo di provincia. A Viterbo non sorprende il successo di Giulio Marini, candidato del Pdl e delle due liste civiche «Viterbo vola» ed «Ego sum leo». Al primo turno Marini aveva già sfiorato il successo pieno, fermandosi al 49,14 per cento. Quello di ieri è stato però quasi un plebiscito, con una percentuale del 62,03 che ha «schiantato» il candidato di Pd e di una lista civica Ugo Sposetti, che si è fermato 37,97. Il successo personale di Marini è evidenziato dal fatto che ha visto accrescere di 665 voti il suo consenso rispetto al primo turno, mentre Sposetti ha visto diminuire i suoi voti di 1067 unità.
E veniamo alla provincia di Roma. Qui quattro i comuni interessati dal voto. Il più importante per dimensione e ruolo strategico nei trasporti è quello di Fiumicino: qui viene confermato sindaco Mario Canapini (già vicepresidente dell’Anci) del Pdl, che ottiene il 54,67 per cento battendo largamente il suo avversario, quel Giancarlo Bozzetto appoggiato dal Pd, dalla Sinistra arcobaleno e da tre liste civiche e apparentatosi anche con l’Idv (45,33). «Fiumicino ha premiato la coerenza e il buon governo - ha detto a caldo Canapini - e continua così l’opera di crescita della città dopo quello che di buono è stato fatto già negli ultimi cinque anni». Vanno invece al centrosinistra Cerveteri, Nettuno e Velletri. A Cerveteri successo di Gino Ciogli, che riveste la fascia tricolore dopo essere stato sindaco di Ladispoli. Ciogli, appoggiato da Pd, Italia dei Valori, Sinistra arcobaleno e dalla lista civica che porta il suo nome, ha ottenuto il 52,96 per cento, superando Guido Rossi (Pd, Forza Nuova e tre liste civiche), che si è fermato al 47,04. Ciogli ha di poco incrementato il vantaggio ottenuto al primo turno (+4,08). A Nettuno il nuovo sindaco è Alessio Chiavetta del Pd, che ha ottenuto il 67,92 ha più che doppiato il candidato del Pdl (più l’Udc) Ugo Minchella, fermo al 32,08. Chiavetta è riuscito a conquistare buona parte di coloro che al primo turno avevano votato per altri candidati, aumentando di 7442 voti il suo bottino, mentre Minchella ne ha addirittura persi 1334. Vittoria del centrosinistra anche a Velletri, dove il nuovo sindaco è Fausto Servadio, candidato di Pd, Sinistra arcobaleno e di due liste civiche, che ha ottenuto il 53,04 per cento dei voti, superando il candidato del Pdl, dell’Udc, del Pri e di una lista civica Giancarlo Righini, che si è fermato al 46,96. Al primo turno Servadio era in vantaggio su Righini di meno del 2 per cento.
Infine la provincia di Latina, dove si eleggeva il sindaco di Formia. Che sarà per il rotto della cuffia il senatore dell’Udc Michele Forte, appoggiato oltre che dal partito di Casini anche dal Pdl e da due liste civiche di destra. Forte ha battuto il sindaco uscente Sandro Bartolomeo (Pd, Idv, Sinistra arcobaleno, Partito socialista e due liste civiche) di soli 344 voti: 50,80 per Forte e 49,20 per Bartolomeo le percentuali.