«Negli spogliatoi ci siamo abbracciati»

Livorno. «Non è successo niente di personale, Francesco Totti ed io abbiamo un rapporto che va al di là della professione, non deve certo scusarsi». Vito Scala ha commentato così lo spintone ricevuto da Totti nei momenti seguenti l'espulsione del capitano giallorosso nel finale di partita Livorno-Roma 1-1. Il preparatore atletico personale di Totti ha quindi rivelato cosa c'è dietro al nervosismo evidenziato dal suo pupillo. «Ha passato una settimana difficile, condizionato da una vicenda familiare», ha detto: «Ha un cugino in ospedale in condizioni tutt'altro che buone: era molto nervoso sotto l'aspetto personale ed in più ha giocato con una infiltrazione al piede». Quindi Scala è tornato sullo spintone: «Ho visto che aveva perso le staffe e mi sono avvicinato per calmarlo, ho cercato di portarlo via. Poi mi ha spinto ed io sono scivolato perché avevo le scarpe da ginnastica... Non mi ha aiutato ad alzarmi? Già dopo negli spogliatoi ci siamo abbracciati ed abbiamo riso riguardando la scena. Questa vicenda non ci tocca ed è meglio che si sia scontrato con me che con qualcun altro. Ha detto che era talmente nervoso che non mi aveva nemmeno riconosciuto».