Negli Stati Uniti si tira la cinghia anche nel Giorno del Ringraziamento

A volte, gli indicatori economici più sofisticati non servono. Basta osservare i comportamenti. Da questo punto di vista, l’America di oggi è uno specchio fedele di questa fase di transito dalla peggior crisi dagli anni Trenta alla ripresa. Le misurazioni ufficiali raccontavano ieri di spese private in aumento, di fiducia dei consumatori in recupero, di sussidi di disoccupazione crollati ai minimi da oltre un anno. L’umore degli americani sembra però più o meno lo stesso di un anno fa, almeno a giudicare dal modo in cui un’intera nazione si prepara a festeggiare, oggi, il Giorno del Ringraziamento: ovvero, nel segno del risparmio.
Un tempo, il principio ispiratore del viaggio per il weekend del Thanksgiving era: volare dove si può. Ora è il contrario: se possibile, si utilizzano tutti i mezzi di trasporto più economici. Il viaggio in treno, in passato quasi ridicolizzato, sta tornando popolare anche se le percorrenze sfiorano i duemila chilometri. Tra il 2007 e il 2008 i viaggi per il Ringraziamento sono crollati del 25%, e quest’anno il livello dovrebbe mantenersi all’incirca lo stesso dell’anno scorso. Sono circa 38 milioni gli americani che si metteranno in viaggio in questo fine settimana, una cifra molto inferiore rispetto ai 58 milioni che viaggiarono nel 2005, quando l’economia andava molto meglio.
Le compagnie aeree speravano di ottenere nuova linfa in questo weekend. Ma le proiezioni non sono delle migliori: rispetto al Thanksgiving dell’anno scorso i biglietti venduti dovrebbero essere del 6,7% in meno.