Negozi aperti la domenica? «Bene, ma solo per i piccoli»

Piace la proposta firmata dall’assessore Cristiani

La proposta di legge, a firma dell’assessore regionale al Commercio Franco Nicoli Cristiani, che prevede la possibilità, da parte dei negozi, di rimanere aperti la domenica e i giorni festivi trova d’accordo i commercianti milanesi. «Siamo disponibili - commenta Renato Borghi, vicepresidente dell’Unione del Commercio - a patto che prima vengano ristretti i criteri di’assegnazione del titolo di comune “a economia prevalentemente turistica”, che consente di ottenere deroghe per l’apertura domenicale dei negozi. Molti dei comuni lombardi si “spacciano” per turistici ma non lo sono, e abusano di questo titolo. Fatto questo - continua Borghi - si può parlare di un ampliamento della legge. Tutelando però i piccoli esercizi che non possono reggere la concorrenza della grande distribuzione in termini di personale e di costi». Preoccupazione che è in linea con quanto previsto dall’assessore Nicoli Cristiani che riserva la possibilità dell’apertura domenicale ai negozi con una superficie inferiore ai 250 metri quadrati per il settore alimentare e di 150 per gli altri. «Ritengo - continua Borghi - che sia etico porre dei limiti anche all’autosfruttamento del lavoro autonomo: non si può chiedere agli esercizi a conduzione familiare di lavorare sette giorni su sette per far fronte alla concorrenza». In questo senso andrebbero intese le dichiarazioni dello scorso anno dell’assessore regionale al Commercio, che aveva lanciato il suo niet a eventuali deroghe che andassero oltre le 12 domeniche all’anno concesse.
Insomma potremo, a breve, fare shopping anche alla domenica? «La realtà è molto variegata - risponde Borghi - il piccolo negozio di alimentari ha una convenienza diversa a rimanere aperto rispetto alla boutique, così come gli esercizi di corso Buenos Aires si comporteranno diversamente da quelli in periferia. Molti, inoltre, pensano che sei giorni di apertura siano sufficienti».
A questo proposito Paolo Uguccioni, leader dei commercianti di Corso Buenos Aires, riprende una vecchia polemica: «Perché solo i negozi della zona 1 possono rimanere aperti la domenica? Corso Buenos Aires o corso Vercelli sono in centro eppure per queste zone la deroga non vale. Noi siamo assolutamente favorevoli, dunque, alla proposta di legge, anche perché crediamo che spetti ai commercianti decidere cosa fare».