Negozi, bar, locali notturni La nuova Porta Garibaldi è una stazione di tendenza

La ristrutturazione, che è finita in anticipo, è costata 18 milioni. Migliorati accesso e servizi. Ora comincia il restyling della Centrale

Marcello Chirico

Ricordate com’era brutta, sporca e triste la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi? Andateci adesso e vi troverete di fronte a una stazione completamente diversa, non solo più bella ma - soprattutto - frequentabile. «Un punto d’incontro in grado di soddisfare i bisogni della gente con un’ampia offerta di esercizi commerciali, servizi di qualità e decoro», come l’ha descritta Paolo Simioni, l’ad di Centrostazioni, società partner di Fs e responsabile della riqualificazione. Costata 18 milioni di euro, conclusa (fatto eccezionale in questo Paese) con qualche mese d’anticipo sulla tabella di marcia e inaugurata ieri mattina alla presenza dei massimi rappresentanti di Trenitalia e delle principali autorità cittadine. «Abbiamo trasformato una pensilina in una piazza urbana» ha rimarcato Simioli, e i 25 milioni di frequentatori che transitano ogni anno da questa stazione lo potranno constatare di persona. Niente più copertura, che la rendeva tetra, ma luce a volontà, grazie ad una tappezzeria di vetro pari a 5mila metri quadri e un «pozzo di luce» di 14 metri per 28 che permette ai raggi del sole di raggiungere persino i piani interrati. Eppoi 5 scale mobili modernissime, un ascensore panoramico, 80 led luminosi e 1.300 lampade, quattromila metri quadrati di nuova pavimentazione. Tra pochi giorni entreranno in funzione anche una farmacia, un’erboristeria, una banca, servizi di ristorazione, edicole, tabaccai, agenzie di viaggio, ottici, negozi d’abbigliamento, profumeria, un poliambulatorio e persino uno shop dedicato ai prodotti del circuito equo-solidale e un locale notturno di tendenza. Sì, è proprio un’altra stazione: non più una pensilina ma un luogo dove fare shopping e darsi appuntamento anche solo per un caffè. «Una volta queste erano cattedrali del vapore, adesso stanno diventando i simboli di una società più attenta al servizio» ha detto il sindaco Gabriele Albertini, e il governatore regionale Roberto Formigoni gli è andato in scia: «Quella di oggi - ha detto Formigoni - è una data importante per il sistema della mobilità lombarda, perché dopo quella di Lambrate, pure la stazione di Garibaldi torna a vivere una seconda vita. È stata trasformata in un punto d’incontro tra persone, una vera e propria piazza il cui segno distintivo sono la funzionalità, la vivibilità e la bellezza».
Quella di Garibaldi rappresenta, per Fs «un obbiettivo tra i tanti che ci siamo posti per dotare il Paese, entro pochi anni, di un servizio ferroviario all’altezza delle sue aspettative» ha detto il presidente Elio Catania, subito incalzato però sul problema più annoso del momento: la scarsa puntualità del servizio ferroviario, in particolare sulle tratte utilizzate dai pendolari. «Entro il 2007 effettueremo un salto sostanziale sulla puntualità - ha promesso Catania - a dicembre abbiamo toccato il fondo, ma già adesso abbiamo recuperato dieci punti: mediamente un nostro treno arriva in stazione con 5 minuti di ritardo. Non è di certo l’ottimo, raggiungeremo presto il 100% di miglioramento del servizio. Inoltre avremo a disposizione, entro l’anno, più treni grazie ad un rapporto nuovo instaurato con i costruttori». Fornitura confermata pure da Formigoni: «Il 2006 sarà un anno importante per i trasporti lombardi, perché entreranno in funzione 5 nuovi treni a doppio piano e 37 nuovi locomotori, inoltre rivedremo gli orari per venire incontro all’esigenza dell’utenza. Il miglioramento del servizio rimane al primo posto delle nostre azioni». Quanto alle nuove stazioni, la prossima tappa è la Centrale.