Negozi chiusi, un bus porta gli anziani a far spesa

Chiudono per ferie la macelleria, il bar e la bottega di alimentari del paese e il Comune attiva un bus-navetta per accompagnare gli abitanti, soprattutto gli anziani, a fare la spesa. La curiosa iniziativa scatterà dalla prossima settimana a Boissano, nell’entroterra loanese.
Il pullman che verrà messo a disposizione degli abitanti della zona coprirà un tragitto di un paio di chilometri tra il centro di Boissano e il negozio più vicino, al confine con il comune di Loano.
«Andare a piedi, soprattutto per anziani e disabili - dice il sindaco Rita Olivari - è impossibile per la salita e i tornanti. Abbiamo deciso allora di attivare un servizio di trasporto gratuito al momento limitato al mattino. Ma se sarà necessario verrà esteso anche al pomeriggio». Sempre il Comune sta organizzando anche la consegna dei farmaci a domicilio.
A prescindere dalla lodevole iniziativa del Comune di Boissano, in molti altri piccoli centri si sta verificando il problema della chiusura definitiva dei negozi. E questo è un campanello d’allarme che rivela come stia andando l’economia reale in Italia. I negozi, infatti, non chiudono soltanto nei paesi (dove, tra l’altro, il numero costante dei potenziali clienti dovrebbe favorire le attività commerciali esistenti) ma anche nelle città più grandi. A causare questa perdita di vendite è sia l’imponente aggravio fiscale che colpisce senza distinzione cittadini e imprese, sia la ridotta capacità d’acquisto delle famiglie italiane.