Negozi di domenica: niente pane fresco e outlet sempre aperti

Maggioranza e opposizione verso l’accordo: martedì il piano regionale diventerà legge

Martedì diventerà legge l’apertura domenicale dei negozi. È iniziata ieri in consiglio regionale la discussione sulle nuove norme per le aperture degli esercizi commerciali, con maggiori possibilità di apertura e divieto di vendita del pane fresco la domenica, negozi e centri commerciali sempre aperti nei Comuni a vocazione turistica, maggiori facilitazioni di apertura domenicale per gli outlet. L’accordo tra maggioranza e opposizione deve ancora essere formalizzato, ma nella sostanza sarà approvato il testo uscito dalla commissione con qualche giorno di apertura domenicale in meno e forme di maggiore tutela per i piccoli negozi. In più saranno un po’ ridotti i «privilegi» inizialmente previsti dal Comune e limitate le aperture dei negozi intorno agli aeroporti di Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari. Si concluderà così tra pochi giorni, salvo sorprese dell’ultima ora, l’iter di una legge che è stata al centro di un lungo confronto con le principali associazioni di categoria, le associazioni sindacali e dei consumatori della Lombardia. Il relatore, l’azzurro Carlo Saffioti (che è anche presidente della commissione Attività produttive), spiega lo spirito del provvedimento: «Con questa legge ci proponiamo di dare risposte concrete alle profonde trasformazioni sociali e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori che si sono registrati in questi ultimi anni. Per questo stiamo cercando una sintesi tra esigenze e interessi spesso tra loro contrastanti». La legge regionale stabilisce un numero fisso di giornate domenicali e festive in cui le attività commerciali possono restare aperte: la prima domenica del mese da gennaio a novembre; l’ultima domenica dei mesi di maggio, agosto e novembre; le giornate domenicali e festive del mese di dicembre; altre 3 giornate domenicali e festive scelte da ciascun Comune. Non è mai consentita l'apertura nei seguenti giorni: primo gennaio, Pasqua, 25 aprile, primo maggio, 15 agosto, 25 dicembre pomeriggio e 26 dicembre. Il Comune di Milano e gli altri capoluoghi di provincia potranno autorizzare, in ambiti diversi dal centro storico, l'apertura domenicale e festiva in altre 10 giornate rispetto a quelle già espressamente individuate. Inoltre, tutti i Comuni della Lombardia potranno autorizzare l’apertura degli outlet (purché non alimentari) di superficie superiore ai 10mila metri quadrati. La legge, salvo deroghe motivate da parte dei Comuni interessati, prevede anche un divieto generale di vendere il pane nelle giornate domenicali e festive, al fine di garantire il riposo settimanale dei panificatori. Possono tenere aperto tutte le domeniche dell’anno gli esercizi commerciali situati in ambiti a «forte attrattività», ovvero i Comuni montani che siano sedi di impianti sciistici; i Comuni dei laghi con esclusione dei capoluoghi di provincia; Comuni sedi di stabilimenti termali; i centri storici dei Comuni capoluogo di provincia, come delimitati dagli strumenti urbanistici; i Comuni intorno agli aeroporti.