Negozi, uno su 5 non fa lo scontrino

Scontrini fiscali, un negozio su cinque a Milano non li rilascia. È quanto emerge dagli ultimi dati targati dalle Fiamme gialle, cifre che riguardano verifiche eseguite dai finanzieri da gennaio a giugno di quest’anno e messe a confronto con quelle dell’anno passato. Vediamo i numeri. Nel 2005 i controlli fatti sono stati complessivamente 3.030, 312 le mancate emissioni; nei primi sei mesi di quest’anno le verifiche sono state 1.501, 291 le mancate emissioni. Traduzione: raddoppiate le irregolarità. Ci vuole un giro di vite?
La replica dei commercianti è affidata Lino Stoppani, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi e numero uno degli esercenti milanesi: «No, perché un’infrazione di questo tipo può capitare. Basta un reso non indicato o una dimenticanza. E ancora: «La prima infrazione deve essere più che altro un segnale di avvertimento: per questo motivo abbiamo insistito col governo Prodi perché venisse cancellata la sospensione della licenza dopo una sola violazione».
Con il nuovo decreto legge sull’evasione in sei mesi avrebbero chiuso trecento esercizi. Le associazioni di categoria si difendono: «Regole troppo severe». E i negozianti rincarano la dose e chiedono che venga abolito il sistema delle ricevute.