«Un negozio su 5 usa qualche trucco» Occhio al cartellino

La vittima più frequente dei saldi truccati è il consumatore poco attento. Quello che aspetta i saldi come i bambini il Natale, ma non fa acquisti in modo «scientifico». Non si segna prezzi e modelli, non conosce a memoria le collezioni, non sa bene cosa vuole, e alla fine viene truffato. Secondo un’indagine dell’associazione Altroconsumo sugli ultimi saldi, infatti, il 20% ha truccato gli sconti: il 44% dei cartellini è poco chiaro, il 35% non riporta il prezzo pieno, sempre il 35% non espone la percentuale di sconto, mentre nel 10% dei casi c’è la percentuale ma non il prezzo finale. Ecco allora qualche regola anti fregatura.
Girare per confrontare. Chi vuole risparmiare, questi saldi se li deve sudare: facendo il giro di tutti i negozi per confrontare i prezzi.
Cartellini. I prezzi sui cartellini devono essere due: quello originale e quello in saldo. Se ci sono tre o più etichette, oppure una sola etichetta, significa che il negoziante sta facendo il furbo, come ha fatto, secondo Altroconsumo, un quinto dei negozianti.
Difetti. Prima di passare alla cassa, bisogna esaminare il capo: non deve avere difetti.
Camerini. Anche se ci sono code, occorre provare il vestito: la merce in saldo non si può cambiare.
Sull’attenti. Alla cassa non bisogna distrarsi mai. L’acquisto potrebbe rivelarsi una «fregatura» all’ultimo momento.
Pagamenti. Anche se alla cassa dicono di no, la carta di credito si può usare.
Garanzia. Occorre conservare lo scontrino in un luogo sicuro. La garanzia vale due anni.