Negrita in concerto al festival di Lodi

Emanuela Moneta

«Avantgarden», il festival rock di Lodi, giunge alla sua seconda edizione, profondamente rinnovato nei contenuti e nelle ambizioni. Una grande festa di due serate, la prima questa sera, a ridosso dell’Adda, con un’offerta di proposte musicali di indubbia e riconosciuta qualità, provenienti dalla scena del rock italiano.
Il nuovo «Avantgarden», quindi, promette grandi emozioni soprattutto per la caratura del gruppo principale: i Negrita. La manifestazione, a cura della neonata Associazione Culturale Mamahen, inizierà alle 19 (ingresso 10 euro), all’area del Capanno. La prima a esibirsi sarà Raffaella De Stefano, ex cantante dei Madreblu, raffinata band pop-rock degli anni Novanta. L’artista lodigiana gioca in «casa», grande entusiamo per il suo «live», a partire dalla presentazione: «Ha grinta da vendere, ha una voce cristallina che si fa a tratti sporca, emozionale e rock. Un new wave rivisitato che dona eleganza e spessore ai brani, sapientemente accompagnati dalle chitarre elettriche e acustiche suonate da Raffaella».
A seguire si esibirà Daniele Nova, giovanissimo cantautore di Parma, con l’album «Cielo mio, cielo tuo» che ricorda a tratti artisti dello spessore di Battisti.
Il «disco adolescenziale», come modestamente lo definisce lui, Daniele, è una raccolta di esperienze personali e «di tante sensazioni».
Infine, alle 21, sul palco scenico saliranno gli attesissimi Negrita. L’ormai storica band italiana alternerà brani del nuovo album «L’uomo sogna di volare», come «Rotolando verso sud», con vecchi successi quali «Ho imparato a sognare» e «Mama Maè».
Nati ad Arezzo nel 1991, sono ormai considerati una delle più importanti realtà musicali italiane degli ultimi dieci anni. Il nome è tratto dalla canzone «Hey, Negrita» dei Rolling Stone, non a caso il gruppo a cui i cinque arentini devono di più, in termini di stile e ispirazione.
Dopo quasi 15 anni dalla nascita, il gruppo ha raggiunto la consapevolezza del proprio sound e delle proprie specificità, come lo dimostra l’ultimo singolo.