Nei guai il supergiudice che spedì il Genoa in C

Nei guai uno dei supergiudici che hanno spedito il Genoa in serie C. O meglio, uno dei supergiudici protagonisti di quella Caf travolta dallo scandalo dei bigliettini contro Enrico Preziosi (nella foto). Vincenzo Barbieri risulta indagato dal pm di Potenza Henry John Woodcock che ha condotto l'inchiesta che ha portato all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia e altri Vip. Secondo quanto rivelato ieri dall'Espresso, il magistrato anglo-napoletano gli contesta, forte di alcune intercettazioni, più di una telefonata poco «conveniente»con altri colleghi a proposito di notizie riservate su procedimenti disciplinari e altre inchieste. Infatti l' accusa per Barbieri sarebbe quella di rivelazione di segreto d'ufficio. Qualche parola di troppo, secondo Woodcock. Qualche frase poco «conveniente» per un alto magistrato. Un po' come decisamente poco convenienti per giudici di quel livello erano stati quegli inni alla camorra vergati sui bigliettini ritrovati dopo il processo al Genoa. Né Vincenzo Barbieri, né alcun altro componente della Caf, va precisato, fu mai accusato neppure informalmente di essere l'autore di uno di quei bigliettini.. Non fu mai svelato il mistero, anche se qualche quotidiano aveva avanzato ipotesi sugli autori dei «pizzini». Di certo c'è però che dopo la conferenza stampa con cui il presidente del Genoa rivelò lo scandalo dei bigliettini, la Caf venne «misteriosamente» dimezzata. Senza alcun atto ufficiale e senza motivazioni, dei dieci giudici che componevano il collegio della Caf durante il processo, cinque vennero «espulsi», estromessi dal gruppo dei cinque che, secondo gli stessi atti ufficiali Figc, avrebbero emesso la sentenza di condanna. Tra i cinque giudici «fantasma», che non compaiono più negli atti ufficiali e nel collegio della Caf, c'è anche Vincenzo Barbieri