«Nei municipi non c’è trasparenza»

Maria Vittoria Cascino

Un bordata alla mancata trasparenza di alcune amministrazioni del Tigullio. Arriva dalla parlamentare di Forza Italia Gabriella Mondello, che annuncia una serie di campagne di informazione su «trasparenza e amore della legalità» per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica. Che ad oggi l’onorevole ritiene seriamente minacciata.
È anche il pretesto per zoomare su una Chiavari che perde i pezzi, assestandosi su 11 consiglieri di maggioranza contro 10. «Hanno attaccato l’ex sindaco Vittorio Agostino per avere favorito il figlio - incalza la deputata azzurra -, e adesso abbiamo amministratori che hanno elargito fondi a propri congiunti diretti. Amministratori che sono autori di importanti progetti edilizi e difendono il loro operato dicendo di non avere la delega all’Urbanistica». Soprattutto questione di trasparenza.
Altra faccenda la legalità filtrata dai cavilli del regolamento. Mondello tira dentro anche Lavagna con «figli di dipendenti comunali assunti come tirocinanti». E mica è finita: «Abbiamo visto Casarza Ligure ampliarsi, costruire. Nessuno ha detto nulla. Ma nel momento in cui 6 consiglieri su 21 sarebbero sufficienti a votare il Piano Urbanistico Comunale, altro che trasparenza». La giustificazione sarebbe che Casarza è piccola, i vincoli di parentela sono frequenti e c’è il rischio di non muovere pietra per anni. «Non basta dire che sono tutti parenti - incalza Mondello -. O tutti quelli che hanno terreni si sono infilati in consiglio comunale, o tutti i cittadini vanno posti sullo stesso piano»