Nei negozi ci sono già i capi scontati

Ma la partenza ufficiale è domenica. L’assessore Maiolo: «La stagione frutterà 4 miliardi e mezzo, il 4 per cento in più rispetto all’anno scorso»

«Promozione della settimana», «Scopri alla cassa l’offerta del giorno». Incredibile la coincidenza di tempi che colpisce i molti negozi che hanno percepito come impellente la necessità di soccorrere «desperate housewives» in cerca del prodotto della loro vita. La settimana scelta è proprio quella che anticipa l’inizio ufficiale dei saldi invernali previsti per domenica. E che ormai si distingue dalle altre per fantasiosi tentativi di far l’occhiolino ai clienti. Ma la Polizia Annonaria conosce bene il fenomeno e dal 30 dicembre ha effettuato 124 contolli sia nelle grandi arterie dello shopping sia nelle periferie. Controlli a campione e su segnalazione di esercizi concorrenti.
Infatti di saldi non si parla in nessun angolo di Milano. La parola è un impronunciabile tabù.
Ma basta assistere a scene di esultanza di stuoli di ragazzine davanti a pile di maglioni e avvicinarsi. Eureka: i cartellini che indicano modalità di lavaggio e stiratura del capo, mancano di prezzo che è riportato in penna sul retro. E notevolmente inferiore a quanto ci si può aspettare. Ma ovviamente nessun cartello segnala il «prezzo speciale». Non trovate semplice scovare gli sconti camuffati ma volete comunque approfittarne? Seguite cartelli mastodontici che indicano piani che ci sono da sempre ma che ora ospitano capi con etichette adesive con una nuova cifra sovrapposta a quella originale. Se poi vi munite di carte fedeltà, l’affare è assicurato. Provare per credere con un metropolitana-tour fra le fermate di Porta Venezia e Loreto: corso Buenos Aires regala occasioni ghiotte su abbigliamento, lingerie ed elettronica.
«La percentuale di verbali a seguito dei controlli della Polizia Annonaria è definito dal comandante Riccardo Perini “fisiologico” - rassicura l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo - perchè si assesta attorno al 10 per cento». La cifra è ormai stabile da alcuni anni, dopo il caos del 2000 quando è stata introdotta questa legge regionale.
«Nuovi controlli saranno effettuati dal 7 gennaio in avanti per assicurare informazioni chiare al compratore su materiali e provenienza dei prodotti nonché sull’entità effettiva degli sconti. Va inoltre assicurata al cittadino la possibilità di usare carte di credito in qualunque esercizio. È capitato anche a me che mi si negasse questo diritto riconosciuto per legge». Virgolettato dell’assessore Maiolo che spalanca le porte a una stagione di saldi stimata attorno ai 4,5 milardi di euro: quasi il 4 per cento in più rispetto all’anno scorso.