Nei parchi e nei giardini 28 nuove aree per i cani

Milano si riconferma dalla parte degli amici a quattrozampe. A pochi giorni dall’approvazione del Regolamento che tutela i diritti degli animali, il Comune ieri ha dato il via libera alla creazione di ventotto nuove aree destinate all’attività motoria dei cani, tutte all’interno di parchi e giardini già esistenti. Ne verranno realizzate, ad esempio, in corso di Porta Romana, via Giacometti, Restelli, Pascal, Cilea, in piazza Tripoli, al parco Berna, di via Simoni e del Rubattino.
«Le aree cani già realizzate - ricorda il vicesindaco Riccardo De Corato - sono 177, su 123 località diverse. Con la nuova delibera e quelle già approvate in precedenza, andremo a potenziare ulteriormente gli spazi riservati agli animali domestici, arrivando a circa 380 aree». De Corato, peraltro, si augura che «la continua diffusione di queste zone attrezzate nei giardini e nei parchi milanesi sia di monito ai troppi cittadini che ancora oggi lasciano liberi i propri cani nelle aree verdi, nonostante la presenza di spazi appositi».
E la collaborazione dei cittadini è importante per Palazzo Marino anche nell’individuazione delle zone dove c’è più bisogno di spazi dove i cani possano «scorrazzare» liberamente e senza dare fastidio agli altri frequentatori dei parchi. «Il contributo dei milanesi - conferma infatti il vicesindaco - va tenuto in grande considerazione per far sì che l’area sia più funzionale e sicura per tutti. I proprietari dei cani possono suggerire anche eventuali modifiche prima che procediamo della recinzione definitiva».
Nei prossimi mesi gli spazi verranno delimitati prima con una struttura provvisoria, per «testare» l’area dal punto di vista dell’ampiezza, della funzionalità e della direzione dei fattori climatici. Soltanto dopo saranno recintati in via definitiva.
Palazzo Marino ha previsto per le aree cani un programma specifico di manutenzione, che prevede la costante pulizia e disinfezione degli spazi.
Verranno posizionate anche panchine per i padroni, in modo che attendano comodamente mentre il cane si «sgranchisce» le zampe, e contenitori per la raccolta delle deiezioni. Vigili e volontari dell’Amsa, infatti, tengono sempre sotto stretta sorveglianza parchi e giardini, e sono pronti a punire con una multa i proprietari che sono sprovvisti di paletta e sacchetto o non raccolgono il «bisognino» di Fido.