Nei parchi sesso libero. Ma non fumate

Sesso en plein air. Una nuova legge olandese «autorizza i rapporti completi nei parchi pubblici». Un’apertura condivisibile, se non fosse che negli stessi parchi è «severamente proibito - a tutela dei minori - fumare e portare cani». Come dire, che i piccoli dei Paesi Bassi si scandalizzano se vedono una persona con la sigaretta accesa o un bassotto al guinzaglio, ma restano indifferenti dinanzi a una coppia che si accoppia sulla panchina.
Una notizia che segue di 24 ore il licenziamento, avvenuto a Londra, di un operaio polacco «sorpreso a fare sesso con un aspirapolvere»: non un elettrodomestico normale, ma un modello «antropomorfo» chiamato Henry e che, curiosamente, ha una faccia sorridente e un «naso» con funzione di tubo allungabile. Disperata l’autodifesa del protagonista della stravagante liaison: «Henry mi stava solo asciugando le mutande...». Ma nessuno gli ha creduto.
A questo punto la domanda nasce spontanea: troppo permissiva l’Olanda con i suoi giardinetti a luci rosse o troppo severa la Gran Bretagna contro l’operaio sexy-sperimentatore? Il dibattito è aperto. Resta comunque il paradosso olandese, dove i parchi da questa estate saranno aperti agli orgasmi plurimi, ma chiusi a tabacco e quadrupedi pelosi: «Da luglio in Olanda sarà possibile fare sesso libero nei parchi, senza incorrere in alcun reato». Ma, consumato il rapporto, guai a tirar fuori la classica sigaretta del dopo-amplesso: si rischia una multa salatissima. Il regolamento è chiaro: «Appartarsi in un giardino pubblico e lasciarsi andare a libere effusioni, dal petting al rapporto sessuale completo, d’ora in poi non dovrà più essere considerato un comportamento perseguibile». A patto che si rispettino le seguenti norme: «Appartandosi solo dal tardo pomeriggio in poi; piazzare la coperta lontano dall’area giochi riservata ai bambini; gettare i preservativi negli appositi cestini». E la rilassante sigarettina post amplesso? A casa. Meglio se in bagno. Con la finestra aperta, possibilmente.