Nei Tg «Troppo premier in tv», l’Idv vuole l’esclusiva

Oscurato non basta, va anche zittito. È sufficiente che Berlusconi si permetta di intervenire per telefono in radio e tv dopo quindici giorni di assenza forzata dalla scena pubblica, perché l’Idv insorga. Con Pancho Pardi, capogruppo in commissione di Vigilanza, che parla di «voce del padrone», «spot gratuito» e «informazione a senso unico». Peccato che Pardi, come rileva il senatore Pdl Francesco Casoli, suo collega alla Vigilanza, «veda sensi unici solo quando gli fa comodo. Che dire dell’edizione di sabato sera del Tg3 dove gli unici due interventi in video e voce dall’opposizione sono stati riservati esclusivamente a esponenti dell’Idv, ovvero a Di Pietro e al senatore Lannutti? Il Tg3, ormai, è diventato il megafono ufficiale del partitino del ducetto di Montenero di Bisaccia».