Nei vicoli nascerà una via per Impastato Per via Venturini servono i supplementari

Vie rosse o vie nere, la battaglia sulle targhe stradali di Genova torna in primo piano tra gli argomenti di dibattito all'interno del consiglio di Municipio 1 Centro Est. A scatenare lo scontro, che ha infiammato gli animi durante la seduta di giovedì sera, le due proposte finite ai voti: due progetti molto simili, seppure di «colore» politico diverso.
Per prima la mozione del «verde» Vincenzo Lagomarsino che ha proposto di intitolare uno spazio pubblico a Peppino Impastato, attivista di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia nel 1978 per il suo impegno politico e sociale. Il consenso al «lodo» Lagomarsino è quasi unanime e i consiglieri presenti votano tutti a favore. «Avremmo preferito una targa per tutti i morti di mafia - dice Enrico Cimaschi della Lista Biasotti - ma approviamo per l'impegno civile della vittima e perché riteniamo non ci siano morti più importanti di altri». A provocare scalpore però l'uscita dalla sala, prima del voto, del leghista Gianalberto Conte e di Roberta Bergamaschi, del Pdl. «Non piace il nome? - accusa il proponente Lagomarsino, scatenando il dissenso - l'assenza di consiglieri su un tema simile è ingiustificata». La minoranza se la lega al dito e alla prima occasione rende il favore.
Mentre Conte presenta la mozione di Lega e Pdl per la dedica di una via a Ugo Venturini, missino ucciso nel 1970 da un estremista di sinistra durante un comizio di Giorgio Almirante, Davide Traverso del Prc e Vincenzo Pagliuolo del Pd lasciano entrambi l'aula per protesta. «Non capisco perché - si rammarica Conte - se commemoriamo ogni anno Guido Rossa non possiamo ricordare anche Venturini, vittima a pieno titolo degli anni di piombo». Alla fine, però, il tema della via a Venturini viene posticipato al prossimo consiglio.
Ma la polemica non si spegne e si estende a tutti i diversi temi trattati. «C'è poca partecipazione - denuncia ancora Lagomarsino presentando una mozione sulla pubblicizzazione delle sedute consiliari - noi chiediamo più pubblicità, come da regolamento, con affissioni nelle bacheche municipali dedicate, ora scarsamente utilizzate». E poi l'accusa: «C'è pubblico in sala solo quando la maggioranza si porta la claque», dice infervorato Rolandi del Pd. La riposta è istantanea: «Sono sempre cittadini, giusto? - esclama Alberto Loi, Pdl - Ah certo... per voi c'è una cittadinanza di serie a ed una di serie b». Mozione approvata con 8 voti a favore e con l'auspicio di trovare soluzioni alternative alla pubblicazione dell'agenda del municipio. Al capitolo «sicurezza stradale» è un'altra mozione di Conte a tenere banco. «Riceviamo continue segnalazioni - dichiara il capogruppo della Lega - su zone in cui i motociclisti procedono contromano e sui marciapiedi. Chiediamo più controlli». La proposta viene accolta con 11 voti a favore, 4 contrari e 4 astenuti che, visto il clima rissoso, non votano per protesta. Non manca poi la polemica finale, questa volta rivolta a Vincenzi: «Il Comune pensa solo a fare la moschea e a trovare alloggi agli immigrati, il nostro lavoro è sottovalutato - conclude Conte annunciando la non partecipazione del partito allo “sciopero degli stranieri” a Genova l'1 marzo - servono proposte concrete. Noi siamo parte della coalizione che con Biasotti manderà a casa questa sinistra che sta rovinando Genova».