Nei vicoli si entra col «bancomat»

Ancora pochi giorni all'accensione di undici nuovi occhi elettronici, installati in altrettanti varchi d'accesso al centro storico. Dal 2 marzo infatti, nove telecamere si aggiungeranno alle due già esistenti, per controllare, 24 ore su 24, tutti i mezzi a due e quattro ruote che transiteranno per via Lomellini, via Cairoli, via Garibaldi, via di Porta Soprana, via Ravasco, piazza Giacomo Marina in Mura delle Grazie, vico delle Camelie, via San Giorgio, piazza della Raibetta, vico Giannini e via del Campo. «Basta con la sosta selvaggia - tuona l'assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone -. Il nostro intento è quello di migliorare non solo l'accessibilità, ma la vivibilità». L'installazione delle undici telecamere non è la sola novità a partire da lunedì prossimo. «Abbiamo ragionato anche sull'ottimizzazione dell'accesso merci al centro storico - spiega il vicesindaco Paolo Pissarello - mediante un nuovo sistema, che utilizzi dei “crediti di mobilità”, rivolto agli operatori economici con attività residenti nella zona a traffico limitato, e ai vettori che li riforniscono». Progetto Mercurio, così si chiama questo nuovo sistema, che attraverso una carta elettronica e un lettore, intende gestire e ottimizzare la distribuzione delle merci nel centro storico. «Tutti i mesi verranno attribuiti alle diverse attività commerciali un numero di “crediti” stabilito in base alle diverse esigenze di approvvigionamento di ciascuno - aggiunge il vicesindaco -. I crediti di mobilità saranno una sorta di moneta virtuale e gratuita». I primi due mesi saranno di prova e serviranno per comprendere meglio questo nuovo e ancora confuso meccanismo d'accesso. «È una scommessa forte - dice il presidente del Municipio di Centro Est, Aldo Siri - anche se porterà a inevitabili polemiche da parte dei cittadini che necessitano di trovare spazi alternativi per auto e moto». «Allo stato attuale gli accessi merci al giorno nel centro storico sono 1300 - aggiunge Pissarello - per 2500 esercizi commerciali e 25 mila residenti. Dopo una prima fase sperimentale sarà necessario fare un censimento».