Neil Diamond, una vena che profuma di antico

Si può invecchiare senza ammuffire, pare ammonirci lo stagionato maestro, o maestrino, di Coney Island, già grande stakanovista dell'hit parade. E lo comprova con questo album privo di strabilianti novità, eppur fresco, fluente, governato da un'indefettibile onestà. Magari con punte di nobile tedio, com'è diritto d'un musicista di sessantasette anni, approdato a questi febbricitanti, corrivi, fracassoni anni Duemila senza abdicare alla propria dignità e ad una incorrotta fede nella musica. E senza tentare giovanilismi risibili: la vena è sommessa, discreta, odora d'antico, la dimensione raccolta, introflessa delle musiche, dei testi e degli arrangiamenti, trova nel canto il suo pertinente completamento.

Neil Diamond Home before dark (Columbia)