Nel 1969 Per i mondiali del Messico 5.700 morti tra Honduras e Salvador

È passata alla storia come «la Guerra del calcio», ed è diventata celebre anche grazie a un libro di Ryszard Kapuscinski, celebre scrittore-giornalista polacco. Scoppiò il 14 luglio 1969 tra El Salvador ed Honduras e terminò appena 6 giorni dopo a seguito del cessate il fuoco imposto dall'Organizzazione degli Stati americani. Poche ore di furiosi combattimenti con tanto di carri armati e un bilancio terribile: circa 5.700 morti (molti civili) e 50mila sfollati. Il tutto nato dalle eliminatorie tra le due nazionali per i mondiali del 1970 in Messico. Due partite caratterizzate da numerosi atti di violenza nelle rispettive capitali (a San Salvador vennero uccisi 2 tifosi honduregni) e uno spareggio a Città del Messico. Alla fine prevalse El Salvador. La sera stessa della partita l'Honduras ruppe le relazioni diplomatiche. Dopo due settimane di tensione l'esercito salvadoregno avviò, senza dichiarazione di guerra, le ostilità.