«Nel 2005 gli Ifo non svuotarono il Regina Elena»

«Non spettava all’università il compito di spostare cartelle cliniche e apparecchiature»

Riceviamo e pubblichiamo
In merito all’articolo a firma di Rita Smordoni dal titolo «Parola alla Corte dei conti» riguardante l’immobile ex Regina Elena, apparso su Il Giornale il 25 settembre, precisiamo quanto segue: al momento della consegna, avvenuta con atto del 25.5.2005, il complesso ex Regina Elena non risultava libero da beni mobili; pertanto l’Università fu costretta a inserire tra l’altro nel verbale di consegna la prescrizione di sgombrare i beni stessi entro 90 giorni. Gli IFO non hanno però assolto entro il termine previsto agli impegni assunti, determinando una situazione che si è poi protratta nel tempo e rispetto alla quale l’Università, data la natura e la tipologia dei beni, non poteva sostituirsi agli IFO. Il «secondo accordo» a cui si fa riferimento nell’articolo, non è mai stato sottoscritto, in quanto l’unico atto formale è il verbale del 25.5.2005; l’affermazione che «La Sapienza si sarebbe impegnata a sgombrare gli spazi per motivi di urgenza», è inesatta, in quanto l’Università si è limitata, così come indicato dagli IFO stessi, allo sgombero e al relativo trasferimento di beni destinati a discarica, adempimento che è stato puntualmente eseguito dalla Sapienza, e non di cartelle cliniche o di apparecchiature da laboratorio.