Nel 2006 aggredito l’inviato delle Iene

Via Sammartini 33, noto come il «palazzo dell’amore». Ex residence Alitalia, da qualche anno trasformato in casa d’appuntamenti. Novanta appartamenti tra mono e bilocali occupati da viados e prostitute cinesi, slave, romene. Dietro, il racket dello sfruttamento capace di incassare duemila euro a notte per ragazza. Uno stabile salito alle cronache a febbraio 2006 per l’aggressione all’inviato delle «Iene» Luca Pelazza da parte di tre rapinatori nordafricani. A ottobre 2006, addirittura, un morto nelle stanze del palazzo: un transessuale peruviano ucciso a coltellate. Notizia più recente la confisca di otto appartamenti e la condanna per «favoreggiamento della prostituzione» al proprietario che affittava gli immobili alle donne. Da circa un anno e mezzo, lo stabile cerca di riscattarsi dalla criminalità.