Nel 2006 crescita dell’1,6%

Il rapporto deficit-Pil al 3,8%. Invariata la pressione fiscale, il fabbisogno sale a 66,5 miliardi di euro

da Milano

Crescita dell’1,3% nel 2006, in leggero ribasso rispetto alle stime preliminari ma ben più robusta se rapportata alla crescita zero 2005, e un rapporto tra deficit e Pil al 3,8% dal 3,5% precedente. Firmata ieri dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che la scorsa settimana ne aveva anticipato a Cernobbio i contenuti, la trimestrale di cassa è ora all’esame del parlamento dopo aver costituito per giorni elemento di ulteriore surriscaldamento del dibattito preelettorale. L’Istat ha intanto diffuso ieri i dati sull'andamento dei conti pubblici relativi al quarto trimestre 2005 e all'intero anno. Il rapporto deficit/pil si è attestato nel 2005 al 4,2%, ridotto al 4,1% grazie alle operazioni di swap sugli interessi.
Dopo aver toccato nel 2005 un rapporto del 106,4%, il debito-Pil dovrebbe attestarsi quest’anno al 107,98%, un valore che si ottiene incrociando i dati che Bankitalia ha reso noto lo scorso 15 marzo con quelli della trimestrale di cassa. Secondo via Nazionale, il debito in valori assoluti nel 2005 è stato pari a 1.507,6 miliardi di euro. Dato che, sommato al fabbisogno del settore pubblico nel 2006 contenuto nella trimestrale di cassa (pari a 73,321 miliardi), arriva a 1.580,921 miliardi. Sempre secondo i dati della relazione il Pil, a prezzi correnti, nel 2006 sarà pari a 1.463,981 miliardi. Rapportando la stima del debito nel 2006 con il prodotto interno lordo si arriva alla previsione di un debito 2006 pari al 107,98% del Pil.
Il dato nuovo più interessante riguarda però la stima di fabbisogno del settore statale, a 66,5 miliardi di euro dai 60,063 miliardi (dato rivisto rispetto i 59,633 miliardi annunciati solo 3 giorni fa) dello scorso anno. Quanto all'avanzo primario, quest'anno il saldo tra entrate e uscite al netto della spesa per interessi, dovrebbe mantenersi sui livelli dello scorso anno (0,6% da 0,5% nel 2005).
La pressione fiscale resterà anche quest'anno al 40,6%, mentre per quanto riguarda le entrate tributarie del 2005, il gettito complessivo è di 342.445 milioni (più 0,3%). Ma gli incassi dell'Ire hanno comunque segnato un progresso del 3,9% e le imposte pagate dalle società sui propri redditi sono lievitate del 20 per cento.