Nel 2006 raccolta negativa record per 18 miliardi

Per i fondi comuni il 2006 si è chiuso con una raccolta negativa record: i deflussi netti sono ammontati a 17,86 miliardi, con a dicembre un rosso di 724 milioni, in netto calo rispetto ai mesi precedenti (meno 2,3 miliardi novembre e meno 3,6 miliardi ottobre). Nell’anno appena trascorso va registrata l'uscita di massa dai fondi obbligazionari (meno 28,5 miliardi) e il boom dei fondi flessibili (più 21,2 miliardi). Fuga dai fondi di diritto italiano (meno 42,5 miliardi).
Nonostante i forti riscatti accusati dal sistema fondi, il patrimonio ha registrato nel 2006 un aumento del 4,2% a 609,2 miliardi, grazie al positivo andamento dei mercati. Dicembre, mostrano i dati definitivi diffusi da assogestioni, ha visto confermate le tendenze di gran parte del 2006: fondi obbligazionari in rosso (meno 624 milioni) e fondi flessibili ed hedge in attivo (rispettivamente più 904 e più 141 milioni). In attivo a dicembre, dopo diversi mesi, anche i fondi di liquidità (più 160 milioni), mentre i fondi azionari e quelli bilanciati proseguono nella fase negativa con una raccolta netta rispettivamente di meno 1 miliardo e di meno 304 milioni.
Su base annua i deflussi hanno riguardato, oltre che i fondi obbligazionari, anche gli azionari (meno 8,1 miliardi), i fondi di liquidità (meno 7,4 miliardi) e i bilanciati (meno 1,2 miliardi) con i soli fondi hedge in attivo (più 6,1 miliardi) insieme ai flessibili. Il 2006 ha visto inoltre la sconfitta dei fondi di diritto italiano, più onerosi fiscalmente rispetto ai fondi stranieri: i riscatti si sono concentrati su questi prodotti che in corso d'anno sono scesi a rappresentare il 60,8% del patrimonio totale (era il 68% un anno prima) mentre i roundtrip (fondi di diritto estero istituiti da intermediari italiani) rappresentano il 33,2% del totale. I fondi esteri, inclusi in corso d'anno nelle rilevazioni di Assogestioni, a fine dicembre avevano in portafoglio il 6% del patrimonio degli italiani in fondi comuni.