Nel 2007 Piazza Affari tenta un’altra maratona

Bilancio 2006 verso la chiusura: a Milano il guadagno è del 15% Ora focus su energia e assicurazioni

da Milano

Dopo l’anno delle banche, quello di energia, assicurazioni e forse delle telecomunicazioni: a tre sedute dal rien ne va plus, Piazza Affari studia su quale roulette puntare dopo San Silvestro. Oggi il primo assaggio, quando dopo la pausa più lunga dell’anno con quattro giorni di chiusura forzata per le festività natalizie, nelle sale operative si procederà a chiudere le posizioni dell’anno. Tendenza iniziata già la scorsa settimana ma, malgrado la frenata finale, i big di Piazza Affari si apprestano a incassare un guadagno del 14,39% in dodici mesi (indice S&P Mib) che sale al 17,38% per il Mibtel e al 30,45% per il Midex.
Numeri dietro cui si nascondono massimi storici e una maratona senza precedenti che si prolunga da quattro anni, ma tra gli operatori il clima rimane improntato all’ottimismo. Una visione basata sui «buoni risultati aziendali e sui bassi tassi di interesse», sintetizza il direttore generale di Capitalgest (gruppo Banca Lombarda), Sebastiano Di Pasquale invitando a guardare in primo luogo all’Europa, ma qualche sorpresa potrebbe essere riservata anche dal Giappone «dove da settimane si respira un’aria differente». Simili le conclusioni dell’amministratore delegato di Investitori Sgr (gruppo Ras), Carlo Maria Mascheroni che, pur senza addentrarsi in analisi geografiche, si attende un ritorno di interesse per il risparmio gestito dopo l’emorragia degli ultimi mesi.
Malgrado sfogliando alcuni studi la sensazione sia che il 2007 sia un anno di «consolidamento», qualche buona occasione non dovrebbe quindi mancare. A questo proposito i pareri tuttavia divergono: Mascheroni punta infatti su «una riscoperta del settore tecnologico a livello mondiale con possibili ricadute positive sui telefonici, Italia compresa» mentre Di Pasquale rispolvera «l’energia, le municipalizzate e le assicurazioni». Il pensiero si sofferma immediatamente sulla battaglia in corso per il futuro assetto delle Generali ma da oggi Piazza Affari tornerà anche a interrogarsi sul mini-riassetto annunciato giovedì scorso con cui Telecom Italia costituirà quattro divisioni di business alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato Riccardo Ruggiero.
Altre osservate speciali sono Alitalia e, complice la riapertura del canale diplomatico verso la spagnola Abertis, Autostrade ma nel 2007 difficilmente mancherà «una coda del riassetto bancario italiano che ha caratterizzato quest’anno», sottolinea Di Pasquale. Più in generale il top manager che ha la responsabilità del risparmio gestito di Banca Lombarda invita comunque a «rimanere lontani dall’aerea del dollaro» ricordando come sia stata proprio la variabile del cambio a riservare finora qualche dispiacere. Focus quindi puntato sull’Europa anche se «l’America potrebbe tornare a essere interessante quando ci si renderà conto, come credo, che il rallentamento sarà meno marcato di quanto ci si attenda in questo momento».