Nel 2009 ci saranno 600 agenzie in Italia

La storia delle Banca Carige risale al 1400 quando il Beato Angelo da Chivasso fonda il Monte di Pietà. Nel 1846 un decreto di Carlo Alberto istituisce la Cassa di Risparmio di Genova che in seguito assorbe il Monte.
Poi nel corso del 900 si aggiunge la Cassa di Risparmio di Imperia (la banca si chiamerà Cassa di Risparmio di Genova e Imperia). Nel 1995 è la prima Cassa di risparmio a quotarsi in Borsa con il nome di Carige e presto comincia ad avere un ruolo leader sul territorio, acquistando prima la Cassa di Risparmio di Savona, in Toscana la Banca del Monte di Lucca e la Cassa di Risparmio di Carrara.
A Milano acquisisce la Banca Cesare Ponti. Una delle prime banche in Italia ad avere uno stretto collegamento col settore assicurativo. La Basilese, un’importante compagnia assicurativa svizzera, era azionista della banca.
Oggi Carige controlla due compagnie assicurative e si identifica nella città di Genova e non soltanto perché è la più importante banca del capoluogo ligure, ma in quanto è presente a Genova dal 1483 e serve i clienti grazie a oltre 90 sportelli nella sola città: in ogni quartiere esiste un’agenzia o anche più.
Tuttavia, benché si identifichi con Genova, Carige si sta consolidando fuori della Liguria grazie ai 530 sportelli in 12 regioni italiane. A fine 2009, secondo le strategie previste, il gruppo dovrebbe arrivare a circa 600 agenzie in tutta Italia. In ogni regione c’è molta attenzione al cliente, con consulenze personalizzate sia alle famiglie sia alle imprese, con uno stretto legame all’economia del territorio. Questo è possibile grazie ai team specialistici per i privati e le industrie. Anche i risultati per gli azionisti sono di piena soddisfazione: il titolo è sempre stato nella classifica dei meno volatili, ed ha guadagnato molto durante gli anni.
Ma qual è la specificità della Carige rispetto alle altre banche italiane?
La solida tradizione, la struttura del grande gruppo e la capacità di rimanere legata ai territori di competenza, con una capacità di ascolto tipica delle piccole realtà.
Questo porta a un rapporto di immediatezza con la clientela, a cui dare risposte veloci e più adeguate alle esigenze finanziarie e assicurative.