Nel 2505 il milite ibernato Luke Wilson è creduto un genio e nominato ministro

«Idiocracy» di Mike Judge si accoda con merito al filone della fantascienza sociale

Nata potere del popolo, la democrazia morirà idiocrazia, cioè potere degli idioti? È l'ipotesi del nuovo film di Mike Judge, da lui scritto con Etan Cohen (che non è l'Ethan - con l'«h» - dei premiati fratelli Coen, senza «h»). Il titolo è appunto Idiocracy ed è un film che arriva in Italia in un momento di poca attenzione per il cinema, perché la Fox che lo distribuisce non ci ha creduto. Eppure il film meriterebbe d'esser visto almeno per l'intuizione, se non per la realizzazione, solo dignitosa, nella ricerca di una risata a spese degli idioti che trovi solidali e ridenti gli idioti stessi, che si divertono con poco.
Se si riesce a superare il fastidio di questa contraddizione, Idiocracy si fa notare perché appartiene al filone della fantascienza sociale, come i vari film tratti da 1984 di Orwell, come Fahrenheit 451 di Truffaut, Zardoz di Boorman, 2022 I sopravvissuti di Fleischer, L'uomo che fuggì dal futuro di Lucas, Rollerball di Jewison, Blade Runner di Scott, 1997 Fuga da New York ed Essi vivono di Carpenter. Rispetto a loro, il film di Judge si adegua ai tempi, oggi molto più vicini al futuro/presente vagheggiato da Idiocracy. Quindi volge in commedia quello che sarebbe, a prenderlo sul serio, il peggiore dei drammi, quello della constatazione che il futuro non sarà dei più idonei alla sopravvivenza, ma dei meno idonei.
Nel 2505, racconta Idiocracy, le città americane sono cumuli d'immondizie. Nelle strade si aggira un popolo di bruti, che va in massa a vedere un film intitolato Culo e mostra sempre e solo quella parte del corpo, in ogni funzione. Ma, rispetto all'orwelliano 1984, il 2505 di Judge non è caratterizzato da un regime totalitario: per costruirne uno, infatti, un po' d'intelligenza ci vuole... No, nel 2505 il presidente degli Stati Uniti - che veste naturalmente a stelle e strisce, perché si possa riconoscerlo nelle sue funzioni, sceglie i ministri in base al quoziente d'intelligenza. Un soldato (Luke Wilson) del 2005, svegliatosi dono cinque secoli d'ibernazione, col suo modesto quoziente di 100, pare un genio e viene nominato ministro dell'Interno...
Curiosità: distribuito dalla 20th Century Fox, mostra fra le cause dell'imbarbarimento degli Stati Uniti il notiziario della tv Fox, che in effetti è il peggio del peggio. Sarebbe un barlume di speranza che si possa ancora dirlo, se non fosse chiaro che si può dirlo solo perché non serve a niente.

IDIOCRACY di Mike Judge (Usa, 2006), con Luke Wilson, Maya Rudolph. 84 minuti