Nel ’74 premiato con il Nobel

Friedrich August von Hayek, forse il maggiore teorico liberale del ventesimo secolo è nato a Vienna l'8 maggio del 1899. Durante il primo conflitto mondiale si laurea in Giurisprudenza e Scienze politiche nell’ateneo viennese. La sua formazione si sviluppa ad ampio raggio, anche grazie alla frequentazione di studiosi come Friedrich von Wieser e Eugen von Böhm-Bawerk, entrambi appartenenti alla seconda generazione della cosiddetta «Scuola Austriaca» di economia fondata da Carl Menger, padre dell’economia marginalista. Nell’ottobre 1921, è proprio Wieser che mette in contatto il giovane laureato con Ludwig von Mises (1881-1973), che in questo periodo riveste la carica di consigliere economico alla Camera di Commercio di Vienna. Nel 1931 pubblica il suo primo lavoro in inglese, intitolato Price and Production (Prezzi e produzione. Il dibattito sulla moneta, ESI, Napoli 1990). Questo è il periodo in cui, a fianco del suo amico-maestro Mises, Hayek inizia a partecipare pienamente al dibattito sulla pianificazione economica, sostenendo, in forte contrapposizione alle teorie economiche di Keynes, i principi dello Stato liberale e del libero mercato. Il volume The Road of Serfdom, del 1944, (La via della schiavitù, Rusconi, Milano 1995), gli procura notorietà in quasi tutto il mondo. Ne La via della schiavitù, difendendo i principi della visione liberale, si sviluppa una critica durissima nei confronti dei sistemi totalitari e della loro visione economica liberticida. Nel 1950 si trasferisce a Chicago, dove approfondisce lo studio delle scienze sociali. In Usa nascono opere importanti come The Counter-Revolution of Science del 1952 (Gli abusi della ragione, SEAM, Roma 1997) e Constitution of Liberty del 1960 (La società libera, Vallecchi, Roma 1969). Nel 1962 Hayek torna in Europa. Nel 1967 pubblica il volume Studies in Philosophy Politics and Economics. Dal 1968 in poi, pubblica Law, Legislation and Liberty (Legge. Legislazione e libertà, Il Saggiatore, Milano 1994) in cui vengono approfonditi temi come la giustizia sociale e il Welfare State. Quasi a sorpresa, nel 1974, gli viene conferito il Premio Nobel per l’Economia. Muore a Friburgo, il 23 marzo 1992.