Nel ’94 perse anche Venezia

«Mi si nota di più se vengo e mi metto in un angolo o se non vengo affatto?»: l'immortale battuta di Ecce Bombo, autentico brand delle nevrosi di Michele Apicella-Nanni Moretti, è destinata a perseguitare il suo autore anche nella vita reale. Almeno per quanto riguarda i festival del cinema. La «direzione interrotta» di Torino non è infatti il primo caso che coinvolge, anche al di là della sua volontà, il regista romano. Nel 1994 il nome di Moretti venne proposto come possibile direttore della più prestigiosa delle manifestazioni italiane, la Mostra del cinema di Venezia, dalla quale Moretti mancava polemicamente con un suo film dai tempi di Sogni d'oro. A volerlo, sull'onda dell'ipotesi di dimissioni dell'allora direttore, Gillo Pontecorvo, era stato il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Nel giorno decisivo della riunione del cda, l'11 marzo del 1994, nel giro di un'ora, Moretti prima annunciò di rinunciare alla candidatura, poi, improvvisamente, ci ripensò e decise di gettarsi nella mischia. Ma Pontecorvo, che era stato incerto fino all'ultimo, decise anche lui di ricandidarsi e bloccò Moretti. Stavolta invece, pur da vincitore, ha deciso lui stesso di rinunciare. E allora l'appuntamento con la direzione di un festival (a parte il Sacher, ovviamente, di cui è ideatore, presidente e giurato unico), è ancora una volta rimandato.