Nel Bahrein la repressione funziona  Egitto in piazza per la "vittoria"

Le forze di sicurezza hanno represso nel sangue la rivolta contro la dinastia che guida il Paese. Formula 1: Gp a rischio. <strong><a href="http://stage.ilgiornale.it/a.pic1?ID=506890">Egitto: in piazza Tahrir si festeggia</a></strong> la vittoria contro Mubarak. <strong><a href="/esteri/libia_nuove_proteste_bengasi__e_gheddafi_viene_acclamato_tripoli/bengasi-gheddafi-tripoli-libia/18-02-2011/articolo-id=506889-page=0-comments=1">Libia, 24 manifestanti uccisi</a></strong>

Manama - L'effetto domino nel "Regno dei due mari" non è arrivato. Almeno per ora. La maggioranza sciita del Bahrein nei giorni scorsi è scesa in piazza contro la dinastia sunnita che guida il paese. Le manifestazioni sono state duramente represse dalla polizia, con un bilancio complessivo di cinque morti, 200 feriti e decine di arresti. Il più alto religioso sciita del Bahrein, Sheikh Issa Qassem, parlando dell’attacco della polizia contro i dimostranti ha usato il termine "massacro", sostenendo che esso "chiude definitivamente" la porta al dialogo con il governo. Il religioso, considerato il più importante tra gli sciiti del Paese, ha preso la parola in una moschea nel nordovest del Paese, dove migliaia di persone si sono radunate per la preghiera del venerdì.

I funerali delle vittime Migliaia di persone hanno partecipato ai funerali degli sciiti uccisi nel raid compiuto dalle forze di sicurezza. Una delle processioni funebri, a Sitra, era aperta da due veicoli con i corpi delle vittime avvolti nella bandiera nazionale. Tra gli slogan gridati dalla folla, "il popolo vuole la caduta del regime", "né sciiti, né sunniti, unità nazionale", "Sunniti e sciiti sono fratelli".

Polizia addestrata dai francesi Le squadre antisommossa del Bahrein, che sparando gas lacrimogeni contro i manifestanti accampati in piazza della Perla, nella capitale, hanno causato almeno quattro morti, sono state formate dalla polizia francese. È quanto si legge sul sito internet del settimanale Le Point. In particolare, su richiesta del piccolo Stato del Golfo, un accordo di cooperazione in materia di sicurezza interna fu firmato nel novembre 2007 a Parigi.

Apprensione nel circus della F1 "La prossima settimana decidiamo". La convulsa situazione in Bahrein tiene in ansia la Formula 1. Bernie Ecclestone, patron del Mondiale, osserva con attenzione gli eventi che rischiano di incidere sul calendario del circus. Il circuito di Sakhir dovrebbe ospitare l’ultima sessione di test tra il 3 e il 6 marzo. Soprattutto dovrebbe essere la sede della prima gara dell’anno, in calendario il 13 marzo. I disordini degli ultimi giorni nel regno, però, rischiano di modificare radicalmente i programmi sportivi. L’annullamento "per cause di forza maggiore" dell’intero carnet di prove e gare della GP2 Asia in programma nel weekend è un segnale poco incoraggiante.