Nel bilancio 6,5 milioni per i primi risarcimenti

«Una prima stima cauta dei danni causati dal maltempo sul territorio regionale potrebbe superare i 50 milioni di euro e crescere ulteriormente». Lo ha comunicato ieri il presidente della Regione, Piero Marrazzo, incontrando nella sala operativa della protezione civile i presidenti e i rappresentanti delle province del Lazio.
Si corre ai ripari per cercare di tamponare i problemi che hanno riguardato soprattutto aziende e agricoltori e si cercano rimedi urgenti per non trovarsi più in situazioni analoghe alla prima ondata di brutto tempo.
«I fondi previsti per lo stato di calamità dichiarato in seguito alle esondazioni dello scorso inverno, 6 milioni e mezzo di euro, saranno inseriti nel bilancio regionale in approvazione in questi giorni - ha detto il vicepresidente del consiglio regionale, Carlo Lucherini -. Oggi diventa infatti ancora più necessario e urgente intervenire per mettere in sicurezza l’Aniene. Il progetto è già stato redatto dalla Protezione civile e quindi con lo sblocco dei fondi si può agire velocemente».
Impegni precisi anche dall’assessore Daniela Valentini: «Vogliamo attingere dal fondo di riserve nazionali per l’agricoltura, perché ha bisogno tempestivamente e subito di aver risarciti i danni. Le zone coinvolte sono tutte: dall’Agro romano alla provincia di Viterbo, da Latina a Frosinone e a Rieti, più tutta la parte degli uliveti della Sabina». Il sindaco ha ricordato, invece, che oggi sarà fatto il decreto di calamità naturale, che avrà valenza nazionale, al quale sarà abbinata la possibilità di rinviare il pagamento di tasse e imposte per le imprese colpite dal maltempo in forma grave.
Marrazzo ha poi confermato che a partire dal 2009 porterà in Finanziaria emendamenti per ulteriori finanziamenti per gli argini e gli interventi sui fiumi. «In questi giorni - ha detto - da questa sala della protezione civile abbiamo fornito dati al minuto sulla crescita dei livelli. Il sistema ha retto, ma ha dei punti di criticità che non possono più essere sottovalutati. Un esempio su tutti il tratto dell’Aniene tra Tivoli e Guidonia, ma ne potrei citare altri». Il governatore ha inoltre annunciato che sosterrà Alemanno sul piano di ristrutturazione della rete fognaria.
Per il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, l’esigenza primaria è quella di «pensare a chi è stato colpito e non far sentire nessuno solo».
La Cna, invece, sostiene che il maltempo di questi giorni ha messo in luce il «male di sempre» delle imprese capitoline: poche aree produttive adeguate che costringono le imprese a insediarsi in altre marginali e prive di servizi essenziali e fortemente esposte alle calamità naturali. «Chiediamo alle istituzioni locali, Regione, Provincia, Comune e alla Camera di Commercio - comunica la Confederazione Nazionale dell’Artigianato - atti immediati finalizzati a impegnare, nei bilanci 2009 in fase di discussione, le necessarie risorse per individuare all’interno del PRG nuove aree produttive e avviare il risanamento dei cosiddetti nuclei spontanei».