Ma nel Brunei c’è un sultano fuori dal reale

Dicono che con lei abbia messo la testa a posto. Lei è Mazhra Akim, 26 anni, lavorava come impiegata in un’emittente tv, carina, simpatica, normale. Lui è Sua Maestà Muda Hassanal Bolkiah Mu'izzaddin Waddaulah, 58 anni, da 37 ventinovesimo sultano del Brunei, praticamente il padreterno del Paese. L’ha conquistata con la semplicità: un parco auto di 350 vetture, Ferrari, Rolls-Royce, Mercedes, Bentley appena appena decorate con diamanti sul cruscotto, 17 aerei tra cui un Boeing 747, un paio di yacht. Sono andati a vivere in un’appartamentino un po’ così, il palazzo reale Istana Nurul Iman, con tutte le cupole in oro, 1788 stanze, 300 bagni di 38 qualità di marmo diverse. Unica scocciatura: dovrà dividere il tutto con la prima moglie, Saleha, che è pure sua cugina, e nove figli. Ma una stanzetta per stare soli da qualche parte si rimedia.
Sua maestà è musulmano ma non fedelissimo, né alla religione, né alle mogli. Accanto al parco auto ha un harem di una cinquantina di concubine, le cambia ogni due mesi, 200 milioni di spesa alla settimana. Ma non è mai contento. Ha un giro di osservatori a spasso per il mondo incaricati di sondare la disponibilità delle più belle del pianeta, una notte con sua altezza in offerta speciale. Maria Grazia Cucinotta, per dire una delle nostre, rifiutò la compagnia del sovrano, per il disturbo le erano stati offerti 800 milioni la settimana. Ha fatto spallucce e si è girato altrove. Comanda un Paese grande come la Liguria circondato da un mare di petrolio, ha una fortuna calcolata sui 40 miliardi di euro, non è l’uomo più ricco del mondo, ma solo Bill Gates ha più soldi di lui. Non tratta bene solo se stesso però. I suoi sudditi non pagano le tasse, hanno un reddito pro capite tra i più alti del mondo, assistenza sanitaria e attività sportive gratuite, bassi tassi di prestito e viaggio pagato alla Mecca, meta di ogni buon musulmano. L’erede al trono invece, Hadji al-Muhtadee, 28 anni, ha poco a che fare con papà. È musulmano devoto, e, almeno così giurano le biografie ufficiali, allergico alla bella vita. Anche se babbo per il party privato del suo piccolo ha offerto un milione di dollari, ma solo per cantare, a Kylie Minogue. Unico limite al paradiso: niente democrazia. Mai e poi mai. Questo è un lusso che il sultano del Brunei non può permettersi...