Nel campo Lombardia chef e parrucchieri per confortare gli sfollati

CUOCHI Gli allievi di Vissani hanno cucinato piatti speciali nelle tendopoli abruzzesi

Un pranzo speciale, per tener alto il morale agli sfollati che una Pasqua così non se la sarebbero mai immaginata. Non risolvono i problemi di chi è rimasto senza un tetto, ma almeno gli allievi guidati dallo chef Gianfranco Vissani hanno regalato un sorriso nel giorno - comunque - di festa alle centinaia di famiglie ospitate nelle tendopoli in Abruzzo dopo il terremoto. Domenica hanno preparato i piatti della tradizione anche al campo di Monticchio, a cinque chilometri dall’Aquila, quello gestito dalla protezione civile della Regione Lombardia, dove nel pomeriggio di Pasqua sono arrivati in visita a sorpresa il premier Silvio Berlusconi e Letizia Moratti. Il sindaco di Milano aveva annunciato già venerdì lo stanziamento di un milione di euro dal Comune per soccorrere i terremotati, ma ha voluto manifestare personalmente la solidarietà della città ai paesi colpiti dal sisma. Arrivata intorno alle 16, ha incontrato insieme al presidente del Consiglio i volontari e i rappresentanti lombardi della protezione civile, ha fatto coraggio alla gente, ha visitato l’area bimbi, la tenda dove gli psicologi assistono chi ha perso quasi tutto, e spesso i propri cari, sotto le macerie.
Meno visibile agli occhi, ma c’è un altro tipo di aiuti che Milano ha potuto mettere subito al servizio delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma, un sofisticato sistema tecnologico testato dal Comune nel 2007 e usato per la prima volta in Italia in una situazione di emergenza reale. Si chiama Crm (customer relationship management), una piattaforma di comunicazione che ha permesso già dalla giornata di mercoledì scorso (quindi subito dopo la violenta scossa della notte) di mettere in rete palmari, telefonini e computer degli operatori e dei cittadini di Rocca di Mezzo (dove il Comune ha allestito un campo) con semplici collegamenti internet. La protezione civile ha potuto usufruire di una comunicazione «non voce» centralizzata, con e-mail, fax, sms, posta cartacea e ristabilire così in maniera rapida i contatti tra i volontari, le amministrazioni locali, gli sfollati, le forze di polizia, coordinare le informazioni ufficiali, ricostruire sul sito internet un’anagrafe delle tendopoli e dei sopravvissuti. Un modello che verrà usato anche per inserire in una banca dati centralizzata l’elenco degli edifici parzialmente o del tutto inagibili.
Senza sosta l’impegno dei volontari, che per alleggerire la tensione degli sfollati le provano tutte. Nel giorno di Pasqua hanno allestito nel campo «milanese» di Rocca di Mezzo una «beauty farm», con parrucchieri ed estetisti al servizio delle signore.