Nel cantiere non ci sono ingegneri, ma solo operai

Ciao a tutti. Rieccoci qua a parlare di Samp. Sono uno dei 3000 e più che quest'anno non hanno rinnovato la tessera. I motivi sono molteplici. Se vogliamo esprimerla con un'equazione diciamo: calcio vecchio sta a Sampdoria vecchia come calcio «nuovo» sta a Sampdoria «nuova», vale a dire non è cambiato nulla (c'erano forse dei dubbi?).
E allora basta.
Come si può pretendere, dopo un girone di ritorno penoso come quello dello scorso campionato, dopo una campagna acquisti/cessioni chiusa in attivo, facendo cassa con i pochi giocatori passabili e portando a casa elementi che nelle rispettive squadre facevano panchina, svincolati, prestiti, ecc., che ci si abboni a scatola chiusa?
E basta con il fumo negli occhi alla gente (Ho sentito dichiarazioni di qualche giocatore sul fatto di essere la quarta forza del campionato!?!?!? (Al cinema... forse).
In questa squadra ci sono giocatori che ormai sono ex, altri che hanno paura della propria ombra, altri con personalità zero e via dicendo; mancano due o tre elementi di qualità e responsabilità (chiamiamoli trascinatori, il Volpi e il Bazzani della serie B per intenderci).
Novellino pensa sempre a lavorare, lavorare, lavorare; il problema che ha gli operai (tanti, troppi), ma non ha geometri e ingegneri per gestire il cantiere; non solo, ormai adotta degli schemi (ovvero uno schema solo) che definire prevedibile è puro eufemismo.
Serve qualcosa dire che 1 vittoria nelle ultime 19 partite di campionato, non è media da retrocessione, ma peggio?
Tanto poi in sala stampa si sentono Marotta e Novellino dire che va tutto bene (fortuna e arbitri a parte!); per la tifoseria organizzata, a quanto pare, va tutto bene pure e allora dov'è il problema?
A quanto pare gli unici rompiscatole che non capiscono niente di pallone sono Primocanale, il buon Massimiliano e il sottoscritto (e magari quei famigerati 3000).
Ma no, perché preoccuparsi? Siamo appena all'inizio, c'è tempo, si può migliorare... tutt al più a gennaio ci si può rinforzare (speriamo che Juliano, Colombo e Marchesetti siano liberi).
Almeno in una cosa sono d'accordo con il Mister: i conti si fanno alla fine, quando si esce dal ristorante. E allora me ne sto in riva al fiume e aspetto, o per meglio dire stò alla cassa (del ristorante Sampdoria).
Alla prossima.
Claudio Repetto
ex abbonato
ma sempre doriano doc